Intervistato da Radio Blackout, Federico Giusti ha analizzato il provvedimento che introduce, dal 1° luglio 2026, la Cassa integrazione guadagni in caso di caldo estremo, evidenziandone limiti, ritardi e categorie escluse dalla tutela.

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Questo approfondimento è stato dedicato da Radio Blackout al discusso provvedimento del governo che introduce, a partire dal 1° luglio 2026, la Cassa integrazione guadagni in caso di caldo estremo.
In compagnia di Federico Giusti, della Confederazione Unitaria di Base di Pisa e del blog Delegati e lavoratori, entriamo nel merito di una misura che, pur presentandosi come strumento di tutela per i lavoratori esposti a situazioni climatiche eccezionali, mostra fin da subito limiti significativi.
Il provvedimento arriva infatti dopo settimane segnate da ondate di calore fuori misura, ma la copertura scatterà soltanto dal primo luglio. A ciò si aggiunge il dimezzamento dei fondi rispetto allo scorso anno, elemento che riduce ulteriormente la portata concreta dell’intervento.
Federico Giusti ha inoltre evidenziato l’esclusione di numerose categorie: rider, lavoratori del settore della pesca, stagionali del turismo, lavoratori autonomi, partite IVA e, più in generale, tutti coloro che non rientrano nel sistema degli ammortizzatori sociali richiamato dal decreto.
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