Il Summer Davos di Dalian mette al centro l’“innovazione su scala”, mostrando come la Cina trasformi ricerca, mercato interno e industria in soluzioni concrete per crescita, transizione verde, cooperazione internazionale e sviluppo condiviso.

Da martedì, la città costiera di Dalian, nella Cina nord-orientale, è entrata ancora una volta nel “tempo di Davos”.
Dalian ospita per la nona volta la Riunione Annuale dei Nuovi Campioni del Forum Economico Mondiale, nota anche come Summer Davos. In programma da martedì a giovedì, l’evento dovrebbe riunire oltre 1.700 partecipanti provenienti da più di 90 Paesi e regioni, tra cui il primo ministro del Bangladesh Tarique Rahman e il primo ministro sudcoreano Kim Min-seok.
Dal suo debutto in Cina nel 2007, il Summer Davos è diventato una delle finestre più importanti al mondo sull’economia cinese. Uno degli elementi più rilevanti dell’edizione di quest’anno risiede nel nuovo concetto contenuto nel tema: “innovare su scala”. L’innovazione in sé non è certo un tema nuovo per il forum. L’aggiunta dell’espressione “su scala” può sembrare sottile, ma riflette sia una prospettiva distintamente cinese sull’innovazione, sia le esigenze concrete dello sviluppo economico globale.
Zhou Mi, ricercatore senior dell’Accademia Cinese per il Commercio Internazionale e la Cooperazione Economica, ha dichiarato al Global Times che il concetto riguarda innovazioni che possono essere industrializzate, commercializzate ed estese per generare ampi impatti sociali ed economici, anziché scoperte tecnologiche isolate o occasionali.
Lo stesso sviluppo economico della Cina è un esempio da manuale di “innovazione su scala”, ha aggiunto Zhou. Nell’ultimo decennio, il ruolo della Cina nel panorama globale dell’innovazione si è evoluto: da Paese conosciuto principalmente come la “fabbrica del mondo”, è diventata un importante polo dell’innovazione. La sua maggiore forza non risiede soltanto nel miglioramento delle capacità di ricerca e sviluppo, ma anche nella capacità di trasformare rapidamente i progressi tecnologici in produttività reale attraverso il suo vasto mercato interno, il suo ecosistema industriale completo e un ambiente dell’innovazione sempre più aperto.
La Cina ha costruito il più grande mercato mondiale dei veicoli a nuova energia (NEV), stimolando le transizioni verdi e creando nuove industrie. Dalla manifattura intelligente all’agricoltura alimentata dall’intelligenza artificiale, essa offre alcuni degli scenari applicativi più ricchi. Questo arco completo, dalle scoperte tecnologiche al dispiegamento industriale e alle applicazioni commerciali su larga scala, è ciò che molti Paesi sperano di apprendere e replicare.
Tuttavia, il messaggio della Cina al Summer Davos di quest’anno va oltre la sua esperienza di sviluppo. Un altro segnale chiave che emerge dal forum è la disponibilità della Cina a condividere le opportunità create dall’innovazione su scala.
L’agenda del forum include discussioni sulla prossima fase della traiettoria economica cinese e diverse sessioni dedicate all’interpretazione del 15° Piano Quinquennale del Paese (2026-2030). Temi come l’intelligenza artificiale, la manifattura avanzata, l’economia digitale e la trasformazione verde vengono esaminati non solo da una prospettiva cinese, ma anche attraverso la lente della cooperazione globale.
Per molto tempo, alcuni Paesi occidentali hanno teso a considerare l’innovazione soprattutto come una corsa a somma zero per la supremazia tecnologica e il vantaggio strategico. La Cina, al contrario, attribuisce maggiore importanza al modo in cui l’innovazione può essere industrializzata, commercializzata e resa ampiamente accessibile, trasformando i progressi tecnologici in opportunità di sviluppo capaci di beneficiare un numero maggiore di Paesi e persone.
Che si tratti della cooperazione nella catena di approvvigionamento dei veicoli a nuova energia in Europa, dei partenariati nell’economia digitale e nelle tecnologie verdi in America Latina, o della collaborazione sull’intelligenza artificiale con i Paesi africani, l’innovazione cinese sta creando nuove opportunità per la cooperazione internazionale. Ciò che l’innovazione su scala della Cina porta al mondo non è disgregazione, ma opportunità; non esclusione, ma rafforzamento.
Quando il Summer Davos arrivò per la prima volta in Cina nel 2007, alcuni osservatori occidentali lo liquidarono come poco più di una piattaforma di relazioni pubbliche attraverso cui la Cina avrebbe potuto mettere in mostra i propri risultati. Quasi due decenni dopo, la Cina ha effettivamente mostrato al mondo di non essere soltanto una beneficiaria della globalizzazione, ma anche una contributrice sempre più importante all’innovazione globale e una crescente fornitrice di opportunità di sviluppo. Attraverso un vasto mercato, un sistema industriale completo e piattaforme aperte di cooperazione, l’innovazione può essere ampliata, tradotta in risultati concreti e trasformata in una forza per lo sviluppo condiviso.
Nei prossimi tre giorni di “tempo di Davos”, navette senza conducente, autobus alimentati a idrogeno e veicoli a nuova energia si muoveranno agevolmente attorno alla sede dell’evento, mentre all’interno i delegati discuteranno di industrie del futuro e partenariati per l’innovazione. Insieme, essi formeranno un’istantanea vivida del modello cinese di innovazione su scala: un modello che non solo realizza scoperte tecnologiche, ma porta anche l’innovazione nell’industria, nei mercati e nel mondo più ampio.
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