Nuovo appuntamento con la rubrica “Il Megafono”, a cura della redazione di RadioGrad.

In questi giorni, i massicci spostamenti logistici dalla base USA di Camp Darby confermano il ruolo strategico di questa infrastruttura nei conflitti globali.
Eppure, ogni richiesta di chiarimento alle autorità locali e nazionali si scontra con il muro della “riservatezza per la sicurezza nazionale”.
Il risultato? I cittadini restano all’oscuro di ciò che accade sotto i loro occhi.
Perché il silenzio su Camp Darby?
Nonostante l’evidenza, l’attenzione pubblica resta bassa. Le ragioni sono strutturali, subalternità politica: Camp Darby permane finché l’Italia accetta un ruolo subordinato agli USA.
Le dinamiche militari cambiano, ma la funzione logistica resta intoccabile.
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