Parola a… Vento – Verso le elezioni argentine, intervista all’analista argentino Augusto Saro

Domenica 26 elezioni legislative di mezzo termine in Argentina, il progetto milei alla prova delle urne dopo due anni di politiche iperliberiste, fra crisi sociale, ripresa dell’inflazione e svalutazione del peso. La finanza pubblica argentina appesa ai finanziamenti del fmi e governo USA? Ne parliamo con Augusto Saro analista geopolitico argentino, membro del collettivo el Periscopio.

Domenica 26 ottobre in Argentina si tengono le elezioni legislative di “mezzo termine” per il rinnovo della metà dei seggi della Camera e di 1/3 di quelli del Senato.

Una tornata elettorale dalla particolare valenza politica, in quanto rappresenta un test importante per il governo di Milei attualmente in grave difficoltà a causa della crisi sociale, sensibilmente aggravata dai draconiani tagli da lui stesso apportati in questi primi due anni di mandato alla sanità, all’istruzione, alla spesa sociale e alle pensioni, e da alcuni mesi anche economica, con la ripresa dell’inflazione, la svalutazione del Peso e la mancanza di valuta pregiata nelle casse statali.

La situazione di finanza pubblica del paese risulta molto critica tant’è che in primavera ha ottenuto un ulteriore prestito di 20 miliardi da parte del Fondo Monetario Internazionale e recentemente un’apertura di credito di 20 miliardi da parte di Washington, con Trump che ne ha promessi ulteriori 20 ma solo in caso di vittoria di Milei.

Milei, nonostante goda dell’appoggio dei poteri finanziari internazionali e del Dipartimento di Stato Usa, si trova in calo di consensi interni, pertanto l’intero Progetto iperliberista di Milei rischia di subire una prima battuta d’arresto che può rappresentare un serio campanello d’allarme in vista delle presidenziali del 2027.

Delle elezioni e della situazione generale del paese ne abbiamo parlato con l’analista argentino, Augusto Saro membro del collettivo El Periscopio composto da ex detenuti politici durante la dittatura, conosciuto nel 2022 durante il suo tour in Italia di presentazione del libro “Grand Hotel Coronda”, storie di resistenza e solidarietà nelle carceri speciali del regime militare argentino.

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About Andrea Vento

Andrea Vento, docente di geografia economica presso l’Istituto Tecnico Commerciale «Antonio Pacinotti» di Pisa, si è laureato nel 1988 presso la facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Pisa con corso di laurea in geografia e tesi in geografia economica. Appassionato di geopolitica e relazioni internazionali, con particolare predilezione per il Medio Oriente e l’America latina, ha focalizzato le proprie ricerche e la propria attività sull’analisi di specifiche tematiche di carattere geoeconomico e geopolitico. Al centro del suo lavoro vi è il tentativo di ampliare - tramite scritti e conferenze - la conoscenza di particolari sfere economico-geografiche del mondo attuale. Nel 2013 - assieme ad alcuni colleghi - ha fondato il GIGA (Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati).

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