Interviste Scomode – Una nuova fase del conflitto russo-ucraino

Assistiamo oggi alla decisione Usa-Nato, con l’avallo dell’Ue, di destinare all’Ucraina armi di ultima generazione per colpire il territorio russo con missili a lungo raggio. Dopo la risoluzione Ue si entra in una nuova fase della guerra con la diretta partecipazione dell’Unione Europea. Di questo e di molto altro, sulla necessità di un composito movimento contro la guerra, abbiamo parlato con Giammarco Pisa e Massimo De Santi.

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About Federico Giusti

Federico Giusti è delegato CUB nel settore pubblico, collabora coi periodici Cumpanis, La Città futura, Lotta Continua ed è attivo sui temi del diritto del lavoro, dell'anticapitalismo, dell'antimilitarismo.

There are 2 comments

  1. Giovanni

    Forse noi non abbiamo capito le vere intenzioni dei russi e i russi non hanno capito che riproporre oggi un conflitto dell’ottocento come la guerra di Crimea che hanno perso già due volte forse non porta a nulla se non ad una nuova sconfitta. L’impero russo è finito con lo zar e ogni tentativo di riproporlo non può dare nuovi frutti. Del resto oggi è l’economia e la finanza che dominano la scena e non i confini politici che non contano ormai nulla di fronte alle multinazionali. L’unica manovra seria che poteva fare la russia (e lo scrivo minuscolo) poteva essere una partecipazione diretta alla Nato che avrebbe spostato il centro e il comando verso est contribuendo alle spese ma limitando il potere di altri membri. Per fare questo sarebbe stato necessario avere un’altra testa e capirne i vantaggi.

    Anche se è vero che nel tempo la russia ha acquisito dei mercati paralleli per le sue esportazioni non contano tanto le quantità di beni prodotti ma il ritorno economico, poi si può anche svendere come è sempre avvenuto per decenni.

    Purtroppo l’economia è diventata globale e qualunque falla rischia di ricadere su tutti gli attori della compagine quindi anche una guerra non dichiarata può costare moltissimo e chi ha più costanza la vince come è avvenuto per il Vietnam. Questo potrebbe essere un Vietnam per i russi.

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