Stati Uniti: Sanders frena, Biden nuovo capolista
Nel suo nuovo articolo, Domenico Maceri traccia il bilancio delle primarie democratiche negli Stati Uniti dopo i risultati del Super Tuesday, che hanno visto Joe Biden scavalcare Bernie Sanders.
Nel suo nuovo articolo, Domenico Maceri traccia il bilancio delle primarie democratiche negli Stati Uniti dopo i risultati del Super Tuesday, che hanno visto Joe Biden scavalcare Bernie Sanders.
Secondo C.J. Atkins, del Communist Party of the United States of America (CPUSA), gli Stati Uniti stanno vivendo un “momento socialista” iniziato con la crisi economica del 2008. Assisteremo quindi all’elezione di Bernie Sanders alla presidenza, o sarà ancora una volta l’establishment ad avere la meglio?
Nel suo nuovo articolo, Domenico Maceri affronta la tematica delle primarie democratiche negli Stati Uniti, nell’ottica di una possibile vittoria di Bernie Sanders.
Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della National Association of Hispanic Publications. Di seguito pubblichiamo l’articolo che ci ha gentilmente inviato sulle vicende dell’impeachment contro Donald Trump.
Il 21 febbraio 1965, veniva ucciso a New York il leader della lotta degli afroamericani Malcolm X. Più di mezzo secolo dopo l’accaduto, non è ancora stata fatta completamente luce sull’omicidio di questa figura carismatica e scomoda per molti.
Il 15 febbraio 1898 avvenne l’incidente della nave corazzata USS Maine nel porto de L’Avana. L’avvenimento fu utilizzato come pretesto per l’inizio della guerra ispano-americana, che portò alla fine dell’impero spagnolo, mentre gli Stati Uniti ottennero il controllo degli ultimi possedimenti della corona iberica.
In questi giorni, tengono banco le discussioni circa i risultati delle primarie democratiche in Iowa, con il sospetto di brogli per avvantaggiare il candidato dell’establishment Pete Buttigieg sul socialista Bernie Sanders. Intanto, il Partito Comunista detta la propria linea in vista delle presidenziali di novembre.
L’epidemia di coronavirus nata nella provincia cinese di Hubei è stata sfruttata da alcuni ambienti politici occidentali, soprattutto statunitensi, per lanciare un’offensiva propagandistica anticinese ed augurarsi il tracollo economico del dragone.
Il Partito Comunista degli Stati Uniti ha denunciato duramente “l’accordo del secolo” lanciato da Donald Trump con l’assenso del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, e che invece è stato respinto al mittente dai palestinesi.
A seguito delle forti tensioni tra Iran e Stati Uniti, il partito iraniano del Tūdeh ed il Communist Party of the USA hanno rilasciato un comunicato congiunto contro uno scontro bellico tra i due Paesi. All’appello si è unito anche il Communist Party of Britain.