Trump e il coronavirus: il business prima delle vite umane?
Nel suo nuovo articolo, Domenico Maceri critica ancora una volta l’atteggiamento assunto dal presidente statunitense Donald Trump nell’affrontare l’emergenza coronavirus nel suo Paese.
Nel suo nuovo articolo, Domenico Maceri critica ancora una volta l’atteggiamento assunto dal presidente statunitense Donald Trump nell’affrontare l’emergenza coronavirus nel suo Paese.
I mass media pongono spesso dubbi sull’attendibilità delle statistiche di Paesi come la Cina e l’Iran, ma quanto sono affidabili i dati ufficiali degli Stati Uniti sull’epidemia da nuovo coronavirus? Proviamo a dare una risposta analizzando i dati.
Nel video affrontiamo l’entità delle possibili conseguenze economiche in Cina e negli Stati Uniti a seguiro della pandemia da nuovo coronavirus. Evidenziamo inoltre il diverso atteggiamento dei Paesi occidentali rispetto a quello tenuto dalla Cina e dagli altri Paesi socialisti.
Da decenni gli Stati Uniti si arrogano il diritto di giudicare l’operato dei governi degli altri Paesi, utilizzando la retorica della democrazia e dei diritti umani come pretesto per imporre sanzioni o giustificare invasioni militari. Ma cosa accade se un altro Paese decide di denunciare le violazioni dei diritti umani negli USA?
La pandemia da nuovo coronavirus sta incidendo sulla situazione politica di molti Paesi. Nel suo nuovo articolo, Domenico Maceri affronta la questione dal punto di vista degli Stati Uniti, mostrando l’inadeguatezza del presidente Donald Trump.
Come la Cina e Cuba, anche il Vietnam è intervenuto a sostegno della crisi sanitaria che sta colpendo l’Italia. Intanto, però, mezzo milione di tamponi prodotti da un’azienda di Brescia sono finiti negli Stati Uniti su un volo militare.
Anziché pensare a controllare l’epidemia negli Stati Uniti, Donald Trump continua ad inanellare figuracce sulla tematica coronavirus. Ed uno studio proveniente da Taiwan dimostra come la pandemia potrebbe aver avuto origine dagli Stati Uniti, e non dalla Cina.
Superata la fase più acuta dell’epidemia, la Cina si sta rendendo disponibile ad andare in soccorso degli altri Paesi colpiti, compresa l’Italia. Gli Stati Uniti, invece, dimostrano di perseguire una politica egemonica unicamente rivolta alla difesa dei propri interessi. E persino i leghisti scoprono i vantaggi del comunismo…
Riceviamo e pubblichiamo il nuovo articolo di Domenico Maceri sulla politica statunitense. L’oggetto della critica è questa volta John G. Roberts, presidente della Corte suprema degli Stati Uniti d’America.
L’epidemia di coronavirus, che ha oramai raggiunto tutti i continenti, sta acuendo lo scontro tra le due superpotenze del terzo millennio, mettendo in risalto le differenze tra due modelli politici contrapposti. E se il virus provenisse in realtà dagli Stati Uniti?