La Ue proroga la missione di addestramento delle truppe ucraine
Se addestri un esercito in guerra puoi dirti equidistante? L’Europa di guerra punta ogni giorno sul militare. L’articolo di Federico Giusti.
Se addestri un esercito in guerra puoi dirti equidistante? L’Europa di guerra punta ogni giorno sul militare. L’articolo di Federico Giusti.
L’economia statunitense cresce al 2,8%, sostenuta da consumi privati e spese militari. La spesa pubblica, in particolare per la difesa, stimola occupazione e investimenti, con gli USA in netto vantaggio sull’Europa, rallentata dalla crisi e dalla guerra in Ucraina.
Il genocidio sionista in Palestina e la strategia di guerra totale della Nato sono il colpo di coda dell’imperialismo occidentale morente. È necessario riconnettere lotta di classe, mobilitazione per la pace e vertenze sociali, oltre le ipocrisie liberal, contro la repressione e il modello di società della destra.
Dopo il voto di tanti ambientalisti nel Parlamento Europeo alla risoluzione che assegna armi di ultima generazione all’Ucraina, nel silenzio assenso sull’operato israeliano in Medio Oriente, è bene ricordare che la guerra provoca immani disastri ambientali.
Assistiamo oggi alla decisione Usa-Nato, con l’avallo dell’Ue, di destinare all’Ucraina armi di ultima generazione per colpire il territorio russo con missili a lungo raggio. Dopo la risoluzione Ue si entra in una nuova fase della guerra con la diretta partecipazione dell’Unione Europea. Di questo e di molto altro, sulla necessità di un composito movimento contro la guerra, abbiamo parlato con Giammarco Pisa e Massimo De Santi.
Le dichiarazioni del primo ministro georgiano Irak’li K’obakhidze segnano una svolta storica, mettendo in discussione la narrazione mainstream sulla guerra del 2008 con l’Ossezia del Sud che accusava la Russia di aver invaso la Georgia.
Le nuove rivelazioni sull’attentato ai gasdotti Nord Stream stanno destabilizzando la narrazione occidentale e causando tensioni all’interno del fronte atlantista, mentre emergono dubbi sul ruolo degli Stati Uniti e sulla continuità del sostegno europeo a Kiev.
L’invasione ucraina della regione di Kursk, iniziata il 6 agosto, ha raggiunto risultati limitati sul campo, ma ha ottenuto l’obiettivo strategico di bloccare ogni possibile negoziato tra Mosca e Kiev, come ribadito dai vertici del governo russo.
L’implicazione dell’Ucraina negli attentati ai gasdotti Nord Stream rappresenta un duro colpo per i sostenitori di Kiev, con crescenti pressioni sulla Germania affinché sospenda il supporto militare. Nuove rivelazioni mettono in luce anche un possibile coinvolgimento della Polonia.
L’attacco ucraino alla centrale nucleare di Zaporož’e rappresenta un atto irresponsabile e pericoloso che espone milioni di persone a potenziali rischi. Intanto l’operazione ucraina nella provincia di Kursk dimostra la continua minaccia del regime nazibanderista di Kiev, supportato dall’Occidente.