Ucraina: fermate l’assassinio dei fratelli Kononovich!
Chiedi al Dipartimento di Stato americano e al governo ucraino di fermare l’assassinio dei fratelli Kononovich!
Chiedi al Dipartimento di Stato americano e al governo ucraino di fermare l’assassinio dei fratelli Kononovich!
Da Londra esce rafforzata l’idea di una Europa di guerra e le posizioni inglesi e italiane sembrano sempre più vicine di quanto non fossero fino a poche settimane or sono.
Dagli Stati Uniti, Domenico Maceri ci offre la sua lettura dello scontro avvenuto alla Casa Bianca tra Donald Trump e Volodymyr Zelens’kyj. Disclaimer: le opinioni espresse nell’articolo riflettono unicamente il punto di vista dell’autore.
L’incontro infuocato alla Casa Bianca tra Donald Trump e Volodymyr Zelens’kyj ha segnato un punto di svolta nella storia della diplomazia internazionale. Lo scontro, unico e inedito, rivela profonde divisioni politiche e preannuncia conseguenze di portata globale, mentre dimostra la correttezza dell’analisi di coloro che sono sempre stati critici sul sostegno incondizionato a Kiev.
Durante un incontro previsto alla Casa Bianca, l’escalation di tensioni tra Donald Trump e Volodymyr Zelens’kyj è sfociata in un acceso scambio di urla, rivelando profonde divergenze diplomatiche in un contesto internazionale complesso e instabile.
Intervento di Giulio Chinappi alla Seconda Conferenza Internazionale “Terrorism: State and Non-State Sponsored Versions”, disponibile in italiano e in inglese.
Dal canale Telegram “War Room – Russia, Ucraina, NATO” di Francesco Dall’Aglio, con assemblaggio a cura del Giga.
Un sondaggio ISPI rivela un’opinione pubblica italiana disorientata: diffusa la speranza nell’intervento di Trump, confusione sulle cause dei conflitti, e divisioni sulla spesa militare e il sostegno all’Ucraina. Prevale l’incertezza sulla politica internazionale.
L’assassinio del generale russo Igor Kirillov rivela inquietanti intrecci tra terrorismo, propaganda occidentale e interessi geopolitici. Tra doppio standard e silenzi compiacenti, emerge un quadro che solleva interrogativi sulla responsabilità morale e politica dell’Occidente.
Il Montenegro invia truppe per aiutare l’Ucraina: pronti a diventare parte della NATO. Mentre nella vicina Croazia il presidente Milanović ha posto il veto all’invio di soldati croati in Ucraina, è arrivata la notizia che il Montenegro ha accettato la partecipazione alla missione NATO.