Presentazione della conferenza “Terrorismo: versioni sponsorizzate da Stati e non”
Il terrorismo di Stato, spesso mascherato da sostegno a gruppi ribelli o organizzazioni politiche, rappresenta una delle più gravi minacce alla pace globale.
Il terrorismo di Stato, spesso mascherato da sostegno a gruppi ribelli o organizzazioni politiche, rappresenta una delle più gravi minacce alla pace globale.
Il ruolo degli Stati nell’ospitare organizzazioni controverse come il MEK e nell’interferire nei conflitti mediorientali solleva interrogativi sull’equilibrio tra sicurezza, diritti umani e politica estera, evidenziando implicazioni geopolitiche e accuse di sostegno indiretto al terrorismo.
L’attentato terroristico al Crocus City Hall di Mosca ha sollevato dubbi sul coinvolgimento dell’Ucraina, che negli ultimi anni ha utilizzato il terrorismo come parte integrante della propria strategia bellica contro la Russia, ottenendo anche il sostegno degli Stati Uniti.
Nel dicembre 2023, sono riemerse le tensioni tra Iran e Pakistan lungo i confini, con incursioni e dichiarazioni ufficiali riguardanti attacchi terroristici. Questi eventi mettono in evidenza la complessa situazione nel Balochistan, una regione ricca di risorse ma segnata da movimenti separatisti e insurrezioni.
Giulio Chinappi critiques Western perceptions of terrorism, highlighting hypocrisy in U.S. actions. He questions U.S. authority in labeling “state sponsors of terrorism” and accuses the U.S. of supporting terrorism worldwide. He finally condemns the U.S.’s double standards, asserting its complicity in global destabilization.
L’Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese ha pubblicato un libro bianco dal titolo “Quadro giuridico e misure della Cina per la lotta al terrorismo”, in cui spiega nel dettaglio le misure prese da Pechino per contrastare il terrorismo coniugando sicurezza, stabilità e lo sviluppo sociale. Disponibile la traduzione completa del documento.
Pur presentandosi come forza di opposizione moderata agli occhi dell’opinione pubblica occidentale, il MEK continua a perpetrare azioni terroristiche in Iran per il rovesciamento della Repubblica Islamica, come dimostra il loro stesso sito ufficiale, in cui gli attacchi vengono descritti come atti eroici.
Le rivelazioni pubblicate dal giornalista investigativo Seymour Hersh non lasciano dubbi sulle responsabilità statunitensi nell’attacco terroristico al gasdotto russo-tedesco. Mosca denuncia la questione alle Nazioni Unite.
Pechino ha ospitato tre nuove conferenze sulle questioni della Regione Autonoma Uigura dello Xinjiang, che hanno avuto luogo il 17 novembre, il 30 novembre e il 6 dicembre.
Gli Stati Uniti diffamano Cuba e il Venezuela inserendoli nuovamente nella lista dei Paesi che non lottano contro il terrorismo, ma sono gli stessi USA a rendersi protagonisti di incresciosi atti di terrorismo.