L’attualità di Stalin secondo il Partito Comunista della Federazione Russa
Il 21 dicembre si celebra il compleanno di Iosif Vissarionovič Džugašvili, meglio noto come Stalin, secondo la tradizionale data prevista in Unione Sovietica.
Il 21 dicembre si celebra il compleanno di Iosif Vissarionovič Džugašvili, meglio noto come Stalin, secondo la tradizionale data prevista in Unione Sovietica.
Le elezioni presidenziali in Transnistria hanno portato alla reazione avversa del governo della Moldova, che considera la repubblica de facto indipendente come parte integrante del proprio territorio.
L’onoreficenza consegnata a Nguyễn Phú Trọng ribadisce gli stretti legami esistenti tra Russia e Vietnam anche al livello dei rispettivi partiti comunisti.
L’8 dicembre 1991 cessava di esistere l’Unione Sovietica, attraverso la firma del trattato che istituiva la Comunità degli Stati Indipendenti. A trent’anni di distanza, il leader dei comunisti russi, Gennadij Zjuganov, è intervenuto alla Duma di Stato per ricordare la tragica fine del primo Paese socialista della storia.
L’incontro tra il presidente vietnamita Nguyễn Xuân Phúc e quello russo Vladimir Putin ha suggellato le ottime relazioni esistenti tra i due Paesi, legati da una lunga storia di amicizia sin dai tempi dell’Unione Sovietica.
Il Mar Nero, la Bielorussia e il Donbass sono le tre aree nelle quali si concentrano le provocazioni che la NATO continua a realizzare con il fine principale di indebolire la Russia lungo i suoi confini occidentali.
La crisi migratoria al confine tra Bielorussia e Polonia è stata la principale tematica affrontata da Vladimir Putin nell’intervista televisiva rilasciata sabato scorso.
Il trionfo del Frente Sandinista alle elezioni generali del 7 novembre ha suscitato la reazione delle forze imperialiste, le cui aggressioni sono state fermamente respinte dal governo di Managua.
Le tensioni al confine tra Bielorussia e Polonia sono un effetto delle guerre imperialiste condotte da Stati Uniti e Unione Europea in Medio Oriente e Nord Africa, come spiega il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov.
Eletto per la prima volta nel 2016, il presidente Shavkat Mirziyoyev ha ottenuto un secondo mandato alla guida dell’ex repubblica sovietica, permettendo il prosieguo della politica di riavvicinamento con la Russia.