Il mondo condanna il blocco economico contro Cuba (ancora una volta)
Per la ventinovesima volta consecutiva, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha votato contro il blocco economico che da sessant’anni colpisce ingiustamente l’isola di Cuba.
Per la ventinovesima volta consecutiva, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha votato contro il blocco economico che da sessant’anni colpisce ingiustamente l’isola di Cuba.
Attraverso due importanti eventi internazionali, il presidente vietnamita Nguyễn Xuân Phúc ha ribadito che il paese intende farsi promotore della risoluzione pacifica dei conflitti a livello regionale e globale, discutendo in seno all’Asean le modalità migliori per realizzare tale obiettivo.
Il 26 settembre 1960, il leader cubano Fidel Castro intervenne per la prima volta alle Nazioni Unite, pronunciando un discorso di 4 ore e 29 minuti, che ad oggi resta il più lungo discorso mai pronunciato all’ONU.
Proseguono gli interventi dei leader internazionali in occasione del vertice per il 75mo anniversario dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, e sono sempre di più le voci di condanna nei confronti dell’imperialismo e delle mire egemoniche statunitensi, oltre che della diseguaglianza e della povertà causate dal sistema capitalista.
In occasione del 75mo anniversario dalla fondazione delle Nazioni Unite, sono molte le voci che si sono alzate in favore di una riforma dell’ONU, al fine di dare maggior potere ai Paesi emergenti in via di sviluppo, limitando la volontà di egemonia degli Stati Uniti.
Mike Pompeo ha annunciato il ripristino delle sanzioni contro l’Iran, ma la posizione degli Stati Uniti è stata respinta dalla maggioranza dei membri della comunità internazionale, dall’Unione Europea e dalle Nazioni Unite, segnando l’isolamento diplomatico di Washington sulla questione.
Sono numerose le associazioni e le organizzazioni che hanno denunciato le violazioni perpetrate in Bolivia dal governo golpista di Jeanine Áñez. Ora anche l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani chiede di far luce su quanto accaduto nei giorni che hanno portato alla destituzione di Evo Morales.
Gli Stati Uniti si arrogano il diritto ingiustificato di imporre sanzioni ad altri Paesi della comunità internazionale: Cuba, Corea del Nord, Siria, Iran e Venezuela ne sono le maggiorni vittime. Il tutto in barba al diritto internazionale ed alle votazioni contrarie dell’ONU.
Il mondo, per il ventiquattresimo anno consecutivo, si è espresso contro l’embargo economico che gli Stati Uniti continuano a perpetrare dal 1960 nei confronti di Cuba, impedendo di fatto una normale attività economica, commerciale e finanziaria da parte della più grande isola dei Caraibi.
138 voti favorevoli, 9 contrari e 41 astenuti: questo il responso dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha approvato la richiesta della Palestina, inoltrata già più volte nel corso degli anni, di acquisire lo status di osservatore permanente all’ONU.