Il piano di pace della Cina
Già nel 2023 la Cina ha proposto un piano di pace per la guerra NATO-Ucraina non preso in considerazione dagli alleati occidentali, eppure potrebbe essere un buon punto di partenza per uscire da questo cul de sac.
Già nel 2023 la Cina ha proposto un piano di pace per la guerra NATO-Ucraina non preso in considerazione dagli alleati occidentali, eppure potrebbe essere un buon punto di partenza per uscire da questo cul de sac.
Negli ultimi tempi siamo incalzati da avvenimenti dalle conseguenze sempre più preoccupanti, narrati ovviamente in maniera alquanto distorta: vertici inutili dal significato puramente mediatico; relazioni diplomatiche interpretate in maniera mistificata, che mettono a nudo, tuttavia, l’inconsistenza politica del cosiddetto occidente.
Dopo mesi di negoziati, il Paese ha formato un nuovo governo di coalizione, caratterizzato da una politica di immigrazione rigorosa e riforme sociali antipopolari. Nel frattempo, l’ex Primo Ministro Rutte ha ottenuto il sostegno di tutti gli Stati membri della NATO per diventare il prossimo Segretario Generale.
Alla vigilia delle elezioni europee Michele Santoro getta la maschera. L’articolo di Federico Giusti.
Biden approva i bombardamenti contro la Russia e la terza guerra mondiale è più vicina. Uscire dalla Nato, salvare il paese e i lavoratori è il nostro compito imprescindibile.
Autorevoli esperti statunitensi scrivono che gli Usa scaricheranno il peso della guerra in Ucraina all’Europa. Allora cosa succederà? Eseguirono gli ordini, avviandoci sempre più all’autodistruzione? L’articolo di Alessandra Ciattini.
La Nato si attrezza per combattere il cyber terrorismo e per farlo ha bisogno di costruire una narrazione a senso unico alimentando paure, sensi di colpa e incrementare il controllo sociale e la video sorveglianza.
Le dichiarazioni dell’alto rappresentante europeo Josep Borrell sulla scia del documento UE denominato La Bussola Europea lasciano intedere come ormai la Ue si stia preparando alla guerra.
Poche considerazioni all’interno della settimana di mobilitazione contro la Nato in occasione del suo 75mo genetliaco, da quando venne creata come alleanza dei paesi a capitalismo avanzato contro i paesi riuniti attorno all’Urss che solo pochi anni dopo dettero vita al Patto di Varsavia.
Il neokeynesismo di guerra ha permesso agli USA di mantenere l’egemonia globale, ma la corsa al riarmo per tutti i paesi a capitalismo avanzato è discutibile. L’UE può destinare il 2% del PIL alla spesa militare? Le contraddizioni tra i dati ufficiali e reali e le implicazioni economiche, sociali e politiche sollevano dubbi sulla sostenibilità di tali politiche.