Il ministro della coesione sociale
Intervento di Crosetto all’Ateneo di Padova per ribadire la fiducia nelle istituzioni. Ma si tace sul ruolo delle basi Usa e Nato in Italia negli imminenti scenari di guerra.
Intervento di Crosetto all’Ateneo di Padova per ribadire la fiducia nelle istituzioni. Ma si tace sul ruolo delle basi Usa e Nato in Italia negli imminenti scenari di guerra.
Una serie di comunicati denuncia la militarizzazione del territorio pisano e livornese.
A seguire il comunicato stampa di No Camp Darby a proposito della denuncia dei Ferrovieri contro la guerra.
Alla vigilia del vertice dell’Aia – Soffiano i venti militaristi di uno tsunami unipolare che potrebbe ridurre il pianeta in macerie. Tra pochi giorni, all’Aia, si sfodereranno mazze e si affileranno coltelli.
Il riarmo di Nato e Ue, con spesa militare in aumento dal 1,5 % del 2019 al 2 % nel 2024 e oltre il 3,5 %, aggrava inquinamento, emissioni di gas serra e rischi climatici, mentre tentativi ‘verdi’ restano ancora fin troppo insufficienti.
Neo-keynesismo di guerra: spingere la difesa come motore economico rischia ricadute occupazionali e aumento del debito, mentre l’UE impone ai paesi NATO il 2% del PIL, la Germania guida la spesa e i sindacati subalterni facilitano il patto sociale bellico.
Il 31 maggio tutti in corteo per rigettare il riarmo e i piani di guerra! Dimostriamo che Trieste e il Friuli-Venezia Giulia vogliono un futuro di pace!
A grande richiesta tornano i seminari formativi del Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati (Giga) realizzati in collaborazione con Unigramsci. Il quarto corso riguarda “Economia di guerra, politiche di riarmo e militarizzazione dei territori”.
Militarizzazione, riconversione industriale e geopolitica: come l’Europa sta plasmando il nuovo scenario economico e strategico. L’articolo di Federico Giusti.
L’apertura di una missione indipendente giapponese nella NATO è considerata dalla Corea del Nord e dalla Russia un atto pericoloso che alimenta l’instabilità regionale, aumentando tensioni militari e promuovendo una corsa agli armamenti nell’Asia-Pacifico.