Russia e India si muovono per rafforzare i legami durante la visita di Putin
Il presidente russo ha affermato ai media indiani che l’India e la Cina sono i più stretti amici della Russia.
Il presidente russo ha affermato ai media indiani che l’India e la Cina sono i più stretti amici della Russia.
Tra il 6 e l’11 novembre 2025, il terzo Stato indiano per popolazione ha votato un’Assemblea di 243 seggi: l’alleanza guidata dal BJP di Narendra Modi ha travolto l’opposizione. Sullo sfondo, la contestata revisione straordinaria delle liste e la retorica anti-minoritaria.
Il Vertice SCO di Tianjin ha messo in scena una proposta concreta per ripensare la governance mondiale: Xi Jinping ha lanciato la Global Governance Initiative come quadro alternativo al vecchio ordine egemonico. Il summit ha inoltre evidenziato l’emergere di un asse strategico e pragmatico tra Cina, Russia e India.
L’aumento punitivo dei dazi USA contro l’India ha acceso una crisi commerciale che si è subito riflessa in tensioni diplomatiche tra le due parti. Nuova Delhi risponde riaffermando autonomia strategica e cercando alleanze economiche e politiche alternative.
In risposta all’imposizione di tariffe fino al 50% sulle esportazioni brasiliane e indiane, Lula mobilita il Brasile, l’India, la Cina e gli altri paesi del Sud Globale attraverso il forum BRICS e l’OMC, per riaffermare il valore del multilateralismo e tutelare la sovranità nazionale.
Le crescenti interazioni diplomatiche tra Cina e India segnano una ripresa strategica delle relazioni: dal “tango del drago e dell’elefante” al riallineamento nei BRICS e nella SCO, i due giganti asiatici condividono l’obiettivo di un mondo multipolare, fondato su mutuo rispetto e cooperazione pragmatica.
Il governo di Narendra Modi ha strumentalizzato il conflitto con il Pakistan per galvanizzare il sentimento nazionalista e promuovere il proprio programma, tradottosi in un risultato elettorale travolgente nelle elezioni locali in Assam, consolidando il consenso del BJP.
Nelle valli contese del Kashmir, un nuovo attacco alimenta la tensione tra India e Pakistan, riaccendendo una lunga storia di conflitti, autonomie negate e rivendicazioni etniche e religiose. Tra repressione, resistenza e geopolitica, la pace resta lontana.
Il Primo Ministro Narendra Modi propone un approccio pragmatico per rafforzare i legami indo-cinesi, superando tensioni storiche con dialogo e sana competizione. Nel rinnovato clima diplomatico, India e Cina abbracciano opportunità di cooperazione e sviluppo condiviso, mirando alla stabilità globale.
Le elezioni legislative di Nuova Delhi segnano una svolta storica: per la prima volta, il BJP di Narendra Modi conquista la capitale, spodestando l’AAP. Intanto, nello Stato di Chhattisgarh, il governo intensifica la repressione contro i militanti maoisti, acuendo le tensioni politiche nazionali.