Il SAVAK, architrave repressivo del regime Pahlavi e laboratorio della “sicurezza” politica
Nato sotto tutela statunitense dopo il colpo di Stato, il SAVAK divenne il cuore repressivo del regime Pahlavi: rete capillare nei ministeri, addestramento da parte del Mossad, torture e omicidi mascherati. Un apparato che segnò società e politica fino alla rivoluzione del 1979.
