Work in Progress – Lavorare per vivere male
Nuova puntata con la rubrica “Work in Progress” a cura della redazione di RadioGrad.
Nuova puntata con la rubrica “Work in Progress” a cura della redazione di RadioGrad.
Il tradimento della Cgil emerge nel silenzio su salari sempre più erosi, contratti al ribasso e accordi timidi con Cisl e Uil, mentre il welfare universale cede il passo al privato. I lavoratori restano isolati e privi di una guida conflittuale.
E i sindacati se la cavano invocando protocolli e ordinanze…
C’eravamo tanto amati. Il potere logora chi non lo ha, la massima andreottiana, in realtà di Talleyrand, spinge a rafforzare l’unità sindacale.
La nuova legge sulla partecipazione dei lavoratori negli utili e nei Cda appare una democratizzazione del lavoro, ma rischia di sostituire la contrattazione sindacale, affidare potere decisionale ai lavoratori cooptati senza regole chiare e incentivare sgravi fiscali per le imprese.
I contratti firmati negli ultimi mesi, dalla CGIL inclusa, hanno paghe da fame.
Trenta per cento dei votanti tra gli aventi diritto, era forse questo il risultato atteso?
Partendo dalla notizia della giovane maschera del Teatro alla Scala di Milano licenziata per aver urlato «Palestina libera», affronteremo anche la delicata vicenda dei lavoratori e lavoratrici del teatro Puccini di Torre del Lago (PI).
Mentre i datori studiano da tempo i cambiamenti per imporre scelte già strutturate, i lavoratori subiscono una realtà senza risposte: pensioni ritardate e assegni ridotti, part-time forzati, welfare aziendale presentato come conquista. La difficoltà operaia è frutto di strategie pianificate.
A ridosso del voto, rompiamo il silenzio non per indicare come votare ma per smascherare le menzogne tossiche sul referendum. Dalla “lobby” ai “giovani che odiano il posto fisso”, analizziamo le fake news più virali e ribadiamo il valore democratico di questa battaglia.