Work in Progress – Il diritto di sciopero negato
Nuova puntata di “Work in Progress”, rubrica d’informazione sindacale a cura della redazione di RadioGrad.
Nuova puntata di “Work in Progress”, rubrica d’informazione sindacale a cura della redazione di RadioGrad.
La riduzione degli orari del polo museale di Volterra denuncia una scelta politica che indebolisce l’offerta culturale cittadina, penalizza il turismo e aggrava la precarietà del lavoro. A pagarne il prezzo sono il patrimonio, i visitatori e le lavoratrici e i lavoratori.
Nel pubblico impiego salari e rinnovi restano inferiori all’inflazione, con forti disparità tra comparti: la Scuola è la più penalizzata e negli Enti Locali il divario retributivo rispetto alle Funzioni centrali è strutturale. Persistono inoltre precarietà e differenze salariali di genere.
Nel settore dei beni culturali austerità, appalti al massimo ribasso ed esternalizzazioni hanno prodotto precarietà, salari bassi e sfruttamento, mentre il “volontariato mascherato” sostituisce lavoro regolare. Così musei e servizi culturali si reggono su una manodopera invisibile, professionalizzata e mortificata.
L’intelligenza artificiale entra nella Pubblica amministrazione come promessa di efficienza, ma rischia di trasformarsi in un acceleratore di sfruttamento, controllo e tagli occupazionali. Tra disciplinari, sorveglianza digitale e perdita di formazione, la tecnologia rafforza i poteri esistenti e indebolisce i salariati.
Ampliamo i servizi Inail e della Medicina del lavoro per combattere le patologie post infortunio e successive alla inabilità al lavoro (temporanea o totale che sia).
Nuova puntata della rubrica “Work in Progress”, a cura della redazione di RadioGrad.
I dati ISTAT certificano un calo della disoccupazione sotto il Governo Meloni, ma la lettura trionfalistica rischia di occultare nodi strutturali: inattività crescente, precarietà, divari territoriali e di genere, salari bassi e welfare sotto pressione. Il vero bilancio si misura sulla qualità dell’occupazione e sulla coesione sociale.
Dieci ore annue di permesso retribuito per lavoratori fragili e caregiver vengono presentate come tutela, ma rischiano di diventare l’ennesima “elemosina” che sostituisce servizi pubblici e diritti collettivi. Così, tra salari fermi e welfare impoverito, i dominanti impongono la logica del “meno peggio”.
Tra ristrutturazione produttiva, automazione e intelligenza artificiale, gli Stati Uniti entrano nel 2026 con l’ombra di nuovi licenziamenti di massa. Ma al “massacro” occupazionale risponde anche una ripresa di scioperi e organizzazione sindacale, segnale di conflitto crescente nei prossimi mesi.