Come è stata trasformata la parola “complottista” per colpire chi pensa con la propria testa
Dalla propaganda storica alle moderne operazioni psicologiche, l’articolo di Alessandra Ciattini ricostruisce la trasformazione del termine “complottista” in arma di delegittimazione del dissenso, mostrando come il controllo del linguaggio possa diventare strumento di repressione politica e manipolazione democratica.
