Lula vince sul filo del rasoio, Brasile spaccato a metà
La vittoria di Lula strappa il Brasile dalle mani dell’estrema destra, ma restituisce anche il quadro di un Paese spaccato a metà e fortemente polarizzato.
La vittoria di Lula strappa il Brasile dalle mani dell’estrema destra, ma restituisce anche il quadro di un Paese spaccato a metà e fortemente polarizzato.
Il leader della sinistra brasiliana dovrà prima sconfiggere Jair Bolsonaro al ballottaggio, e poi eventualmente governare con un parlamento molto frammentato.
Il primo turno delle elezioni presidenziali brasiliane non ha offerto un verdetto definitivo, anche se Lula resta il favorito per la vittoria contro il presidente in carica Jair Bolsonaro.
Tutti i sondaggi affermano che Lula è il favorito per la vittoria delle elezioni presidenziali in Brasile. Ma Bolsonaro tenterà di restare aggrappato al potere con tutti i mezzi, non solo leciti.
Il 22 giugno, Pechino ha ospitato il BRICS Business Forum, con la partecipazione dei massimi esponenti di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica.
La giustizia brasiliana ha fatto il suo corso, e la verità è venuta a galla. Scagionato dalle accuse montate contro di lui, Lula potrà sfidare Bolsonaro alle elezioni presidenziali del 2022.
Di fronte alla rinuncia di Colombia e Argentina, uno dei Paesi più colpiti al mondo dalla pandemia si è fatto avanti per organizzare il torneo calcistico sudamericano.
La crisi sanitaria e quella politica stanno travolgendo il presidente brasiliano Jair Bolsonaro, che oramai ha perso anche la fiducia delle forze armate, oltre che di una vasta fetta della popolazione.
La decisione della Corte Suprema Federale annulla le condanne emesse in seguito alla farsa giudiziaria ordita contro l’ex presidente brasiliano.
Vaccini cinesi e soccorsi medici venezuelani: questa la ricetta per arginare la pandemia nel Brasile di Jair Bolsonaro, secondo paese al mondo per numero di vittime da Covid-19 dopo gli Stati Uniti.