La situazione geopolitica in Medio Oriente e Asia Orientale – Massimo Mauro intervista Giulio Chinappi
Massimo Mauro intervista Giulio Chinappi per la Federazione Estero del Partito Comunista.
Massimo Mauro intervista Giulio Chinappi per la Federazione Estero del Partito Comunista.
Un inviato cinese all’AIEA condanna l’attacco israeliano agli impianti nucleari iraniani e riafferma l’impegno di Pechino per una soluzione politica della questione nucleare iraniana. La Cina esorta al dialogo, al rispetto del diritto internazionale e a un Medio Oriente denuclearizzato.
Secondo la tv israeliana Kan, il Mossad aveva infiltrato armi all’interno dell’Iran che hanno colpito le strutture missilistiche e difensive di Teheran prima dell’attacco.
Lo scorso, 26 aprile, le esplosioni al porto di Shahid Rajaee di Bandar Abbas hanno causato almeno 40 vittime e centinaia feriti, provocando evacuazioni, ingenti danni infrastrutturali e il blocco delle spedizioni. L’analisi di Maria Morigi.
Tra scambi di fuoco lungo la Linea di Controllo e l’attentato a Pahalgam, India e Pakistan rischiano l’escalation verso una nuova guerra. La Cina si pone ancora una volta come promotore del dialogo, chiedendo moderazione e soluzioni diplomatiche, mentre Iran e Arabia Saudita sostengono iniziative di mediazione per scongiurare un conflitto nucleare regionale.
Il programma nucleare iraniano, avviato negli anni ’70, trasformato dopo la rivoluzione islamica e rilanciato negli anni Duemila, è diventato oggi l’asse portante della politica estera di Teheran: strumento di deterrenza e leva diplomatica in una regione sempre profondamente instabile.
Gli Stati Uniti e Gran Bretagna intensificano l’aggressione sullo Yemen, risvegliando una nuova fase di scontro che coinvolge Houthi, Iran e Israele. La risposta yemenita e la condanna internazionale segnano l’inizio di una crisi regionale destinata a infiammare l’area arabica.
Al vertice di Pechino, alti funzionari di Cina, Russia e Iran si sono incontrati per discutere la questione nucleare iraniana. Presieduto dal Vice Ministro degli Esteri cinese Ma Zhaoxu, l’incontro punta a favorire il dialogo e rafforzare gli interessi strategici.
Un’indagine scioccante sulla rete oscura di Mujahedin-e Khalq: un’organizzazione che, oltre alle attività terroristiche, alimenta traffici di droga, esseri umani e riciclaggio di denaro, sfruttando connessioni mafiose per finanziare operazioni illegali e abbandonare i bambini in Europa con impatto devastante.
Mentre l’Arabia Saudita cerca di rafforzare il dialogo con l’Iran per la stabilità regionale, il rapporto con gli Stati Uniti resta segnato dall’umiliazione politica ed economica. Trump rinnova le pressioni su Riyadh, evidenziandone la dipendenza strategica e la vulnerabilità diplomatica.