Dichiarazione congiunta del Partito Tudeh iraniano e del Partito Comunista israeliano
Di seguito la dichiarazione congiunta del Partito Tudeh iraniano e del Partito Comunista israeliano su quanto avvenuto negli ultimi giorni in Medio Oriente.
Di seguito la dichiarazione congiunta del Partito Tudeh iraniano e del Partito Comunista israeliano su quanto avvenuto negli ultimi giorni in Medio Oriente.
In un momento di grave escalation tra Israele e Iran, Pechino lancia una roadmap di pace che punta a un cessate il fuoco immediato, alla tutela dei civili, al rilancio della negoziazione politica e al sostegno attivo della comunità internazionale.
Il regime nazisionista di Benjamin Netanyahu ha varcato ogni confine legale e morale, colpendo obiettivi civili e militari in Iran, mentre gli Stati Uniti, guidati da Donald Trump, sostengono tacitamente quest’aggressione, minacciando interventi diretti e tradendo il diritto internazionale.
In un editoriale allarmato, il Global Times denuncia l’escalation di tensione in Medio Oriente e invita gli Stati Uniti a rinunciare alle minacce militari, puntando sulla diplomazia per la risoluzione pacifica del conflitto Iran‑Israele e fermare l’ulteriore spargimento di sangue.
‘Ali Shari’ati (1933‑1977), sociologo, filosofo e studioso del marxismo, fu il vero motore intellettuale della rivoluzione iraniana, elaborando uno sciismo rosso rivoluzionario che univa religione e giustizia sociale, ispirando generazioni di giovani iraniani prima del suo esilio e della sua morte.
Dopo aver portato avanti il genocidio nella Striscia di Gaza, il regime nazisionista di Benjamin Netanyahu ha scatenato un’offensiva contro l’Iran, minacciando addirittura l’uccisione di Khāmeneī. Le ricadute geopolitiche, economiche e umanitarie potrebbero travolgere l’intero Medio Oriente e oltre.
Massimo Mauro intervista Giulio Chinappi per la Federazione Estero del Partito Comunista.
Un inviato cinese all’AIEA condanna l’attacco israeliano agli impianti nucleari iraniani e riafferma l’impegno di Pechino per una soluzione politica della questione nucleare iraniana. La Cina esorta al dialogo, al rispetto del diritto internazionale e a un Medio Oriente denuclearizzato.
Secondo la tv israeliana Kan, il Mossad aveva infiltrato armi all’interno dell’Iran che hanno colpito le strutture missilistiche e difensive di Teheran prima dell’attacco.
Lo scorso, 26 aprile, le esplosioni al porto di Shahid Rajaee di Bandar Abbas hanno causato almeno 40 vittime e centinaia feriti, provocando evacuazioni, ingenti danni infrastrutturali e il blocco delle spedizioni. L’analisi di Maria Morigi.