La scuola inizia con i soliti problemi irrisolti
Cattedre senza insegnanti, edilizia scolastica fatiscente, linee guida sulla educazione civica a dir poco discutibile. L’anno scolastico 2024/25 inizia sotto i peggiori auspici.
Cattedre senza insegnanti, edilizia scolastica fatiscente, linee guida sulla educazione civica a dir poco discutibile. L’anno scolastico 2024/25 inizia sotto i peggiori auspici.
Le nuove Linee guida sull’educazione civica nelle scuole italiane delineano un percorso formativo incentrato su valori costituzionali, Unione Europea e diritti umani. Tuttavia, queste direttive sollevano preoccupazioni per la loro possibile deriva nazionalista e la marginalizzazione di una visione sociale ampia e antifascista.
Una inchiesta di Openpolis induce ad aprire una seria riflessione sul depotenziamento del welfare universale. L’articolo di Federico Giusti.
Serve un reale finanziamento alla ricerca pubblica se non vogliamo trasformare università e ricerca in ostaggi delle aziende produttrici di armi. L’articolo di Federico Giusti.
La valorizzazione della lingua e della cultura dei gruppi etnici tibetani è una priorità nelle scuole della regione autonoma, come dimostra questo articolo pubblicato il 30 marzo sul Global Times a firma di Shan Jie, Cao Siqi e Li Jieyi.
Breve scritto su alcuni elementi per creare l’ambiente più adatto all’apprendimento in classe (articolo in inglese).
Breve scritto sulla differenza tra educazione formale, informale e non formale (articolo in inglese).
Il libro si propone l’obiettivo di ripercorrere la storia dell’educazione in Vietnam e di analizzare l’evoluzione della concezione del bambino e dell’infanzia all’interno degli studi nell’ambito delle scienze sociali. A partire da questi due filoni teorici, e tenendo conto dei nuovi orientamenti degli studi sull’infanzia, presenta infine i risultati di una ricerca sul campo effettuata dall’autore circa l’educazione e la socializzazione dei bambini vietnamiti nelle aree di Tuy Hoa e di Ho Chi Minh City, con un approccio che tende a mettere al centro il punto di vista del bambino.