La settimana di mobilitazione per la libertà d’insegnamento
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara torna all’attacco per arrestare ogni forma di iniziativa, nelle scuole, a sostegno del popolo palestinese.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara torna all’attacco per arrestare ogni forma di iniziativa, nelle scuole, a sostegno del popolo palestinese.
Parliamo di scuola per ragionare insieme sulle ultime uscite di Valditara, come la circolare sulla “schedatura” degli studenti palestinesi, sulla campagna securitaria in corso e su come il governo di destra ha cambiato la scuola rendendola laboratorio securitario e repressivo anziché luogo di formazione del pensiero critico.
L’università pubblica viene celebrata come leva di sviluppo, ma resta intrappolata tra sottofinanziamento cronico e trasformazione aziendalistica. Tagli, precarietà ed esternalizzazioni indeboliscono didattica e ricerca, mentre il diritto allo studio si scontra con costi crescenti, borse insufficienti e città sempre più espulsive.
La CUB interviene sul futuro dell’istruzione universitaria denunciando numero chiuso, precarizzazione e deriva aziendalistica che trasformano gli atenei in luoghi addestrativi e mercificati. Tra esternalizzazioni, partnership private e titoli “a pagamento”, si indebolisce la funzione pubblica dell’Università e si comprime il capitale umano.
La schedatura dei docenti, l’antifascismo e il tarlo della scuola del ’68, ha fatto scalpore l’iniziativa di Azione studentesca di Pordenone che ha proposto una schedatura dei/delle docenti di sinistra.
GIGA e UniGramsci presentano il nuovo corso di formazione per l’anno accademico 2025/2026, dedicato all’analisi storico-geografica sulla Palestina.
Il Dipartimento di Filosofia di Unibo ha respinto il corso riservato ai cadetti di Modena, scatenando l’attacco del Capo di Stato Maggiore e della ministra Bernini. In gioco non è un pregiudizio: è l’autonomia universitaria, la libertà d’insegnamento e la difesa del sapere civile.
Non credere, non obbedire e non combattere. Fermiamo la normalizzazione repressiva della scuola da parte del ministro Valditara.
Nell’avvicinarsi della ricorrenza del 4 novembre, Radio Grad vuol dare spazio alle voci dissidenti che si oppongono alla militarizzazione dei luoghi di formazione e cultura e promuovono le scuole come luoghi che devono generare pensiero critico e non soldatini.
Ennesimo fallimento del Governo Meloni. L’articolo di Emiliano Gentili e Federico Giusti.