Prove di regime nella scuola pubblica
La schedatura dei docenti, l’antifascismo e il tarlo della scuola del ’68, ha fatto scalpore l’iniziativa di Azione studentesca di Pordenone che ha proposto una schedatura dei/delle docenti di sinistra.
La schedatura dei docenti, l’antifascismo e il tarlo della scuola del ’68, ha fatto scalpore l’iniziativa di Azione studentesca di Pordenone che ha proposto una schedatura dei/delle docenti di sinistra.
GIGA e UniGramsci presentano il nuovo corso di formazione per l’anno accademico 2025/2026, dedicato all’analisi storico-geografica sulla Palestina.
Il Dipartimento di Filosofia di Unibo ha respinto il corso riservato ai cadetti di Modena, scatenando l’attacco del Capo di Stato Maggiore e della ministra Bernini. In gioco non è un pregiudizio: è l’autonomia universitaria, la libertà d’insegnamento e la difesa del sapere civile.
Non credere, non obbedire e non combattere. Fermiamo la normalizzazione repressiva della scuola da parte del ministro Valditara.
Nell’avvicinarsi della ricorrenza del 4 novembre, Radio Grad vuol dare spazio alle voci dissidenti che si oppongono alla militarizzazione dei luoghi di formazione e cultura e promuovono le scuole come luoghi che devono generare pensiero critico e non soldatini.
Ennesimo fallimento del Governo Meloni. L’articolo di Emiliano Gentili e Federico Giusti.
Contributo della CUB Pisa al seminario.
Lo scontro tra Trump e Harvard dura da mesi. L’università resiste ai tagli ai fondi e alle minacce sui visti per studenti stranieri (31% del corpo studentesco). L’articolo di Domenico Maceri.
Il crescente ricorso a misure securitarie, come la presenza della polizia nelle scuole, riflette una deriva repressiva che ignora le cause sociali del disagio giovanile, indebolisce la scuola pubblica e prepara il terreno alla militarizzazione della società.
A grande richiesta tornano i seminari formativi del Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati (Giga) realizzati in collaborazione con Unigramsci. Il quarto corso riguarda “Economia di guerra, politiche di riarmo e militarizzazione dei territori”.