Trump e il coronavirus: il business prima delle vite umane?
Nel suo nuovo articolo, Domenico Maceri critica ancora una volta l’atteggiamento assunto dal presidente statunitense Donald Trump nell’affrontare l’emergenza coronavirus nel suo Paese.
Nel suo nuovo articolo, Domenico Maceri critica ancora una volta l’atteggiamento assunto dal presidente statunitense Donald Trump nell’affrontare l’emergenza coronavirus nel suo Paese.
La pandemia da nuovo coronavirus sta incidendo sulla situazione politica di molti Paesi. Nel suo nuovo articolo, Domenico Maceri affronta la questione dal punto di vista degli Stati Uniti, mostrando l’inadeguatezza del presidente Donald Trump.
Anziché pensare a controllare l’epidemia negli Stati Uniti, Donald Trump continua ad inanellare figuracce sulla tematica coronavirus. Ed uno studio proveniente da Taiwan dimostra come la pandemia potrebbe aver avuto origine dagli Stati Uniti, e non dalla Cina.
Riceviamo e pubblichiamo il nuovo articolo di Domenico Maceri sulla politica statunitense. L’oggetto della critica è questa volta John G. Roberts, presidente della Corte suprema degli Stati Uniti d’America.
L’epidemia di coronavirus, che ha oramai raggiunto tutti i continenti, sta acuendo lo scontro tra le due superpotenze del terzo millennio, mettendo in risalto le differenze tra due modelli politici contrapposti. E se il virus provenisse in realtà dagli Stati Uniti?
Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della National Association of Hispanic Publications. Di seguito pubblichiamo l’articolo che ci ha gentilmente inviato sulle vicende dell’impeachment contro Donald Trump.
Il Partito Comunista degli Stati Uniti ha denunciato duramente “l’accordo del secolo” lanciato da Donald Trump con l’assenso del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, e che invece è stato respinto al mittente dai palestinesi.
A seguito delle forti tensioni tra Iran e Stati Uniti, il partito iraniano del Tūdeh ed il Communist Party of the USA hanno rilasciato un comunicato congiunto contro uno scontro bellico tra i due Paesi. All’appello si è unito anche il Communist Party of Britain.
In seguito all’atto terroristico statunitense contro Qasem Soleimani, la tensione tra gli Stati Uniti e l’Iran è salita a tal punto da far temere una nuova guerra in questa martoriata regione del mondo. Contrari tanto all’imperialismo statunitense quanto al regime teocratico iraniano, i comunisti del partito Tūdeh lanciano un appello contro un nuovo conflitto.
I comunisti del partito Tūdeh sono da sempre molto critici nei confronti del regime teocratico di Tehrān, ma non hanno potuto tacere sull’atto terroristico mosso dagli Stati Uniti contro il generale Qasem Soleimani.