La Cina prosegue sulla crescita economica nonostante la guerra commerciale
Nonostante la guerra commerciale messa in atto dagli Stati Uniti di Donald Trump, le proiezioni economiche affermano che la Cina continuerà nella sua crescita economica.
Nonostante la guerra commerciale messa in atto dagli Stati Uniti di Donald Trump, le proiezioni economiche affermano che la Cina continuerà nella sua crescita economica.
L’ex segretario generale delle Nazioni Unite, il sudcoreano Ban Ki-Moon, ha elogiato la Cina come Paese all’avanguardia nella difesa dell’ambiente e nella lotta al riscaldamento globale.
Attaccata da Donald Trump attraverso l’imposizione dei dazi commerciali e con il sostegno degli Stati Uniti alle proteste di Hong Kong, la Cina di Xi Jinping non può che uscire vincente da questo confronto globale. Di seguito, la traduzione di un articolo pubblicato lo scorso 4 settembre dalla redazione del Quotidiano del Popolo (人民日报, Rénmín Rìbào).
Se Hong Kong continua ad essere sconvolta dalle proteste – spesso violente – contro l’amministrazione di Carrie Lam, il governo centrale di Pechino ha individuato in Shenzhen la nuova vetrina del progresso economico e tecnologico del socialismo cinese.
Le “democrazie” occidentali sono impegnate a reprimere le proteste contro il G7 di Biarritz, ma allo stesso tempo si permettono di ficcare il naso nella politica interna cinese, come dimostra il caso di Hong Kong. A tal proposito, vi proponiamo la traduzione integrale di un articolo firmato da Lu Qiao e pubblicato sul Quotidiano del Popolo.
Mentre i leader dei principali Paesi occidentali si riuniscono inutilmente al G7 di Biarritz, la Cina di Xi Jinping può celebrare i propri successi ed una oramai sempre più salda leadership mondiale.
Le proteste che stanno sconvolgendo la città di Hong Kong hanno messo in moto la macchina mediatica occidentale in funzione anticinese, oscurando gran parte della verità.
Il Vietnam è uno dei cinque Paesi al mondo che si proclama ancora ufficialmente socialista sotto la guida egemone del Partito Comunista. Quali sono le politiche economiche, in particolare in fatto di salari?
La Svezia è un Paese che supera di poco i dieci milioni di abitanti, nulla in confronto alla popolazione cinese, che, secondo le ultime stime, sarebbe superiore all’1.4 miliardi di persone. Eppure, le recenti elezioni legislative tenutesi nella monarchia scandinava hanno suscitato un deciso interesse anche a Pechino e dintorni.
Un nostro articolo di qualche giorno fa ha suscitato alcune risposte attraverso i social network alle quali vogliamo rispondere.