La partita tra Cina e Stati Uniti si gioca nell’Asia sud-orientale
L’attività diplomatica di Cina e Stati Uniti nella regione dell’Asia sud-orientale dimostra l’importanza di quest’area nello scacchiere geopolitico globale.
L’attività diplomatica di Cina e Stati Uniti nella regione dell’Asia sud-orientale dimostra l’importanza di quest’area nello scacchiere geopolitico globale.
I ministri degli Esteri, Sergej Lavrov e Wang Yi, hanno sottolineato l’importanza delle relazioni bilaterali russo-cinesi nel XXI secolo.
In qualità di segretario generale del Partito Comunista Cinese, Xi Jinping ha ospitato un incontro con oltre 500 leader di partiti politici provenienti da tutto il mondo.
Il 1° luglio si sono tenute in tutta la Cina le celebrazioni per il centenario del Partito Comunista Cinese, fondato nel 1921 da Li Dazhao e Chen Duxiu. In quest’occasione, il presidente della Repubblica Popolare Cinese e segretario generale del Partito Comunista, Xi Jinping, ha tenuto un lungo discorso che vi proponiamo nella sua traduzione integrale.
La nascita della stazione spaziale Tiangong e le altre missioni spaziali cinesi dimostrano che la Cina è oggi una delle grandi potenze anche in questo ambito, e presto potrebbe diventarne leader assoluto.
Mentre a Vienna proseguono i colloqui sul JCPOA, l’Iran denuncia ancora una volta le sanzioni criminali imposte unilateralmente dagli Stati Uniti.
Le relazioni bilaterali tra Vietnam e Cina si stanno focalizzando su due argomenti: la lotta congiunta contro il Covid-19 e la risoluzione delle dispute territoriali.
La Cina e la Russia sono solamente i principali attori di un movimento internazionale che sta mettendo fine all’ordine mondiale a guida statunitense, per fondarne uno nuovo basato sul multilateralismo.
L’Unione Europea dovrebbe emanciparsi dalla sudditanza nei confronti degli Stati Uniti ed aprire i propri orizzonti verso la Cina, la grande potenza economica del nostro secolo.
I messaggi inviati dal leader nordcoreano Kim Jong Un ai leader degli altri Paesi socialisti mostrano la volontà di stringere ulteriormente i rapporti in un fronte antimperialista ed anticapitalista.