Revocate il Premio Nobel per la Pace a Shirin Ebadi!
Lettera collettiva di attivisti politici, civili e per i diritti umani al Comitato Nobel.
Lettera collettiva di attivisti politici, civili e per i diritti umani al Comitato Nobel.
Il concetto di Pauk-Phaw, simbolo dell’amicizia tra Cina e Myanmar, torna al centro dell’attenzione dopo il terremoto del 28 marzo, rivelando le implicazioni storiche, strategiche e umanitarie di una relazione bilaterale complessa.
La giunta militare che ha preso il potere in Myanmar lo scorso 1° febbraio afferma di voler “ristabilire la democrazia”, ma intanto ha annullato le elezioni dello scorso novembre.
In Myanmar, si intensificano le proteste contro il golpe militare, dopo che la giunta ha annullato il risultato delle elezioni ed ha accusato di diversi crimini la leader Aung San Suu Kyi.
Il colpo di stato militare che ha portato alla deposizione del governo guidato da Aung San Suu Kyi fa ripiombare il Myanmar nel passato recente, rappresentando una battuta d’arresto per i piccoli ma significativi cambiamenti intravisti negli ultimi anni.
Le elezioni hanno confermato Aung San Suu Kyi alla guida del governo del Myanmar, un Paese nel quale il potere dei militari e la forte frammentazione etnica sono le cause principali di continue tensioni interne.
Aung San Suu Kyi, già attivista per i diritti umani in Myanmar e Premio Nobel per la Pace nel 1991, è stata accusata di non aver preso posizione in difesa della minoranza etnica Rohingya, vittima della repressione del governo. Ne approfittiamo per fare il punto sul Premio Nobel per la Pace, spesso utilizzato come strumento di propaganda politica.