La inesorabile caduta del cosiddetto capitalismo consapevole ed etico
Il capitalismo woke manda in soffitta le politiche ambientaliste dopo la vittoria di Trump. L’articolo di Federico Giusti.
Il capitalismo woke manda in soffitta le politiche ambientaliste dopo la vittoria di Trump. L’articolo di Federico Giusti.
La perdita di biodiversità accelera, minacciando l’esistenza umana e devastando ecosistemi, in particolare a causa dell’Occidente industrializzato. Un articolo del Pyongyang Times mette in evidenza la posizione della Repubblica Popolare Democratica di Corea sull’importanza di preservarla.
La Bosnia-Erzegovina affronta una crisi complessa, dove la politica instabile si intreccia con le devastanti conseguenze delle recenti alluvioni. Le elezioni locali, rinviate in alcune zone colpite, evidenziano le sfide di un paese segnato dalle tensioni etniche e dai cambiamenti climatici.
Dopo il voto di tanti ambientalisti nel Parlamento Europeo alla risoluzione che assegna armi di ultima generazione all’Ucraina, nel silenzio assenso sull’operato israeliano in Medio Oriente, è bene ricordare che la guerra provoca immani disastri ambientali.
Invece di investire nella manutenzione del territorio e combattere le conseguenze del “cambiamento climatico” si preferisce investire nelle polizze assicurative. L’articolo di Federico Giusti.
Riceviamo e pubblichiamo dalla newsletter Cina Rossa di Daniele Burgio, Massimo Leoni e Roberto Sidoli il seguente intervento di Xi Jinping, estratto di un discorso pronunciato dal segretario generale del Partito Comunista Cinese alla conferenza nazionale sulla protezione ecologica e ambientale del 17 luglio 2023 e pubblicato sul Qiushi Journal (n. 1 2024).
In questo episodio parliamo della questione ecologica, che costituisce un terreno centrale di battaglia politica. A cura di Matteo Bortolon.
Ogni guerra ha un prezzo in termini di perdite umane, devastazioni e crisi economica, ma un costo viene spesso sottovalutato, ossia l’impatto ambientale dei conflitti. Da anni si parla di misure globali per la lotta al cambiamento climatico, eppure non si considerano gli effetti che anche un singolo bombardamento provoca sull’atmosfera ed in generale sull’ambiente.
Ad un anno di distanza, Andrea Vento del GIGA (Gruppo di Insegnanti di Geografia Autorganizzati) cerca di analizzare le politiche di gestione del territorio della Regione Emilia-Romagna, inconfutabili concause del disastro.
Il vertice di Belém ha dato un chiaro segnale della posizione dei Paesi amazzonici, che si oppongono al “neocolonialismo verde” e chiedono ai Paesi industrializzati di pagare il loro debito storico con il resto del mondo investendo nella protezione delle foreste pluviali.