Venezuela

Venezuela: in strenua difesa della Rivoluzione Bolivariana

Venezuela: in strenua difesa della Rivoluzione Bolivariana

Mentre stiamo scrivendo, è in pieno atto un tentativo di colpo di Stato in Venezuela, con dinamiche che, per alcuni versi, ricordano il golpe attuato da Augusto Pinochet in Cile contro il presidente democraticamente eletto, Salvador Allende. Pur riconoscendo gli errori del governo di Nicolás Maduro, in questo momento riteniamo fondamentale schierarsi in difesa della Rivoluzione Bolivariana e contro l’imperialismo degli Stati Uniti di Donald Trump.

Venezuela: migliaia di cittadini tornano in patria con il piano Maduro

Venezuela: migliaia di cittadini tornano in patria con il piano Maduro

Le immagini dei tanti cittadini che negli ultimi mesi hanno abbandonato il Venezuela sono state utilizzate da parte della stampa occidentale per screditare il governo di Nicolás Maduro. Ovviamente, nessuno può negare che tanti venezuelani abbiano deciso di lasciare il Paese a causa della crisi economica, ma a colpire è stato soprattutto l’uso strumentale di questo fenomeno, visto che nel mondo esistono numerosi Paesi dai quali le persone si allontanano per ragioni economiche, senza che però le televisioni ed i giornali si sentano in dovere di informarcene. Significativo, poi, è anche il vocabolario utilizzato: dal Venezuela (come in passato si diceva per Cuba) le persone “scappano”, dal resto del mondo “emigrano”.

Sulla democraticità del Venezuela bolivariano

Sulla democraticità del Venezuela bolivariano

Non si placano gli attacchi contro il Venezuela di Nicolás Maduro da parte della stampa e dei governi occidentali, gli stessi che in questi giorni stanno festeggiando la vittoria del candidato Iván Duque Márquez alle presidenziali colombiane. Ancora una volta, andiamo a rispondere alla propaganda antivenezuelana, mettendone in risalto le contraddizioni, già di per sé evidenti.

Venezuela: la rivoluzione ha vinto ancora. E piomba il silenzio

Venezuela: la rivoluzione ha vinto ancora. E piomba il silenzio

Per mesi, i mass media occidentali ci hanno mostrato l’immagine propagandistica di un Venezuela al collasso, di un presidente, Nicolás Maduro, incapace di governare il Paese, di un opposizione (rigorosamente liberista e filostatunitense) pronta a prendere le redini della potenza petrolifera ipoteticamente più grande del mondo. I cantori ditirambici della fine della rivoluzione bolivariana ci hanno poi venduto un referendum fasullo come atto di democrazia, ma sono stati messi a tacere in successione dalle elezioni per la Costituente, volute dallo stesso Maduro, e dai recenti risultati delle elezioni regionali. Bene, vuol dire che ne parleremo noi.

Venezuela: l’opposizione a Maduro ha sede a Washington, non a Caracas

Venezuela: l’opposizione a Maduro ha sede a Washington, non a Caracas

Urge ancora una volta tornare a parlare del Venezuela, per contrastare le false notizie ed analisi che ci vengono quotidianamente propinate dai principali mezzi di comunicazione europei e nordamericani. Le elezioni per l’Assemblea Costituente, come abbiamo avuto modo di sottolineare nel nostro ultimo articolo sul tema, hanno segnato infatti un’importante vittoria per il governo del presidente Nicolás Maduro, dimostrando che la maggioranza dell’elettorato venezuelano si trova in realtà dalla parte della rivoluzione bolivariana iniziata da Hugo Chávez ed ora portata avanti dal suo successore. Il velo che copriva il vero volto dell’opposizione è oramai stato rimosso.

Venezuela: le elezioni per la costituente sanciscono la rinnovata vittoria della rivoluzione bolivariana

Venezuela: le elezioni per la costituente sanciscono la rinnovata vittoria della rivoluzione bolivariana

Dopo il referendum fasullo indetto dall’opposizione, i cui numeri restano dubbi e mai verificati, lo scorso 30 luglio si è tenuta finalmente la tornata elettorale per l’Assemblea Costituente voluta dal presidente Nicolás Maduro in Venezuela. Una votazione, questa volta, in piena regola, sotto il controllo degli organismi previsti dalla costituzione vigente (la commissione di controllo del voto è composta al 50% da esponenti vicini al governo e al 50% da esponenti dell’opposizione) e con la supervisione delle Nazioni Unite. L’affluenza alle urne, superiore agli 8 milioni di elettori (per la precisione 8.089.320), ha schiacciato anche i dati più ottimistici del referendum delle opposizioni, sancendo una chiara vittoria del presidente Maduro e della rivoluzione bolivariana ai danni dell’opposizione.

Venezuela: il referendum fasullo e lo scandalo della stampa italiana

Venezuela: il referendum fasullo e lo scandalo della stampa italiana

Lunedì scorso i giornali italiani e di altri Paesi del “nord del mondo” hanno aperto la sezione degli esteri con la notizia di un fantomatico referendum tenutosi in Venezuela, che avrebbe visto circa il 98% degli elettori pronunciarsi contro l’attuale presidente Nicolás Maduro. L’ennesima dimostrazione di una stampa totalmente genuflessa agli interessi degli Stati Uniti e della classe dominante a livello globale, rappresentata dalla destra borghese anti-chavista nel contesto nazionale venezuelano.