Venezuela

Venezuela e Brasile: due pesi e due misure. I golpe del XXI secolo

Venezuela e Brasile: due pesi e due misure. I golpe del XXI secolo

Due delle principali potenze economiche del continente sudamericano stanno vivendo un momento politico ed economico difficile: si tratta del Brasile, Paese che conta oltre duecento milioni di abitanti, e del Venezuela, il primo produttore di petrolio di quest’area geografica. Nonostante ciò, non possiamo esimerci dal notare il diverso trattamento che i principali media occidentali riservano alle due situazioni, canalizzando l’opinione pubblica in una direzione di opposizione al governo bolivariano di Nicolás Maduro, tale da far cadere nell’ombra la situazione brasiliana.

Venezuela: i veri errori di Hugo Chávez e Nicolás Maduro

Venezuela: i veri errori di Hugo Chávez e Nicolás Maduro

Era il 1999 quando Hugo Chávez veniva eletto per la prima volta come presidente del Venezuela, ponendo fine ad una lunga successione di capi di stato di centro-destra, quasi sempre genuflessi agli interessi statunitensi. Le difficoltà che avrebbe dovuto affrontare la neonata Repubblica Bolivariana furono chiare sin dai primi tempi, tant’è che già nel 2002 fu messo in piedi un primo colpo di stato contro il neopresidente, durato però solamente due giorni in seguito ad una sollevazione popolare senza precedenti. Dopo diciotto anni dall’inizio della Rivoluzione Bolivariana, il Venezuela, oramai nelle mani di Nicolás Maduro, deve affrontare ancora gli stessi problemi e gli stessi nemici, ovvero l’élite borghese nazionale sostenuta naturalmente dagli Stati Uniti, che non possono lasciarsi scappare l’opportunità per cercare di tornare a controllare il più grande produttore di petrolio del continente americano.

Venezuela, Maduro in viaggio in Asia: collaborazioni economiche con Cina e Vietnam

Venezuela, Maduro in viaggio in Asia: collaborazioni economiche con Cina e Vietnam

Nicolás Maduro, il presidente del Venezuela, sta affrontando in questi giorni un viaggio in Asia, che lo ha portato prima in Vietnam e poi in Cina, per rinnovare la collaborazione con i due Paesi del continente più grande e popolato del mondo. Un itinerario che vuole rafforzare i legami dello stato sudamericano con quei Paesi che non appartengono all’orbita statunitense, per ribadire la sua posizione di leader di coloro che si oppongono all’imperialismo a stelle e strisce nel continente, come si evince dai discorsi pronunciati dallo stesso Maduro in sede ufficiale.

Venezuela e Argentina: in atto un “colpo di stato blando”?

Venezuela e Argentina: in atto un “colpo di stato blando”?

Una spedizione punitiva degli Stati Uniti contro i governi del Venezuela e dell’Argentina, rei di non sottomettersi al sistema capitalista globale: è questo il responso di un rapporto del Cemida “Centro de Militares para la Democracia Argentina“, che ha parlato di un “colpo di stato blando” che sta avendo luogo ai danni dei due Paesi “ribelli” del Sud America. La troppa indipendenza dei Paesi guidati da Nicolás Maduro e Cristina Fernández de Kirchner avrebbe dunque indispettito il gigante nordamericano, che vede così minati i suoi interessi economici nel continente, e che di conseguenza sta provvedendo ad utilizzare tute le sottili armi in proprio possesso per dare fastidio ai due governi.

Venezuela: lo scenario post-elettorale

Venezuela: lo scenario post-elettorale

A seguito delle elezioni dello scorso 14 aprile, e la conseguente ascesa di Nicolás Maduro al posto di presidente della repubblica, in Venezuela si sono riscontrati non pochi incidenti, per via delle proteste, spesso violente, dei sostenitori di Henrique Capriles, principale avversario di Maduro nell’ultima tornata elettorale. A dare il là a questa situazione, è stato proprio Capriles, che non ha riconosciuto i risultato elettorale annunciato ufficialmente da Tibisay Lucena, capo della CNE, la Commissione Elettorale venezuelana.

Il ministro Villegas rassicura i venezuelani sulle condizioni di Chávez

Il ministro Villegas rassicura i venezuelani sulle condizioni di Chávez

Il dibattito politico venezuelano è stato monopolizzato, nelle ultime settimane, dalle condizioni di salute del neorieletto presidente Hugo Chávez. Da tempo, infatti, sono note le vicende sul cancro di Chávez, a causa del quale ha dovuto ricorrere diverse volte alle cure mediche degli ospedali cubani, mentre di recente è stato colpito da un’infezione polmonare. L’opposizione ha pensato di approfittare di questa situazione al fine di creare instabilità nel panorama politico venezuelano, nonostante le recenti elezioni, sia regionali che presidenziali, abbiano confermato la posizione del PSUV ( Partido Socialista Unido de Venezuela) e dello stesso presidente Chávez.