Perù: ufficializzare subito la vittoria di Pedro Castillo contro il golpe della destra
I ritardi nell’ufficializzazione dell’esito delle presidenziali stanno fornendo terreno fertile per i tentativi di golpe dell’estrema destra.
I ritardi nell’ufficializzazione dell’esito delle presidenziali stanno fornendo terreno fertile per i tentativi di golpe dell’estrema destra.
Il secondo turno delle elezioni regionali cilene ha confermato il verdetto delle elezioni per l’Assemblea Costituente.
L’attacco imperialista al Venezuela non solo non si è arrestato, ma si è addirittura intensificato nel corso della pandemia di Covid-19.
La vittoria del candidato comunista Pedro Castillo è un risultato storico per il Perù, ma il nuovo presidente dovrà guardarsi dalle trame delle forze reazionarie e imperialiste.
Di fronte alla rinuncia di Colombia e Argentina, uno dei Paesi più colpiti al mondo dalla pandemia si è fatto avanti per organizzare il torneo calcistico sudamericano.
In Perù si sta per chiudere la campagna elettorale in vista della sfida decisiva per decidere il futuro politico del Paese: di fronte Pedro Castillo e Keiko Fujimori.
Le elezioni per l’Assemblea Costituente e quelle amministrative in Cile ci restituiscono il quadro di un Paese che ha effettuato un deciso cambio di rotta verso sinistra.
In vista del secondo turno delle elezioni presidenziali, le forze reazionarie stanno tentando in ogni modo di evitare una vittoria di Pedro Castillo, arrivando addirittura a minacciarlo di morte.
Continuano gli scontri in tutta la Colombia tra le forze dell’ordine e i manifestanti che protestano contro le politiche del governo di destra guidato dal presidente Iván Duque Márquez.
Il presidente colombiano Iván Duque è stato costretto a ritirare la riforma tributaria dopo le massicce proteste che per giorni si sono svolte in tutto il Paese.