Brasile

Jair Bolsonaro mette a repentaglio la salute dei brasiliani

Jair Bolsonaro mette a repentaglio la salute dei brasiliani

Il mandato presidenziale di Jair Bolsonaro in Brasile non ha ancora avuto inizio, ma le sue dichiarazioni e quelle di alcuni membri della sua prossima squadra di governo possono già far tremare i brasiliani, in particolare quelli delle classi sociali meno agiate. Se il sessantatreenne paulista dovesse confermare quanto detto in questi giorni, infatti, nel più grande Paese dell’America Latina potrebbe presto aprirsi una vera e propria crisi sanitaria.

Sud America: i veri criminali si chiamano Michel Temer e Mauricio Macri

Sud America: i veri criminali si chiamano Michel Temer e Mauricio Macri

Mentre i media nostrani ed occidentali in generale continuano la campagna mediatica contro il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ed il suo governo, spesso riportando notizie false, noi vogliamo soffermarci sulle opere poco lodevoli di due capi di stato dei più importanti Paesi del Sud America: stiamo parlando del presidente brasiliano Michel Temer, di fatto salito al potere con un colpo di stato ai danni di Dilma Rousseff, e di quello argentino Mauricio Macri, entrambi cantori ditirambici del liberismo.

Venezuela e Brasile: due pesi e due misure. I golpe del XXI secolo

Venezuela e Brasile: due pesi e due misure. I golpe del XXI secolo

Due delle principali potenze economiche del continente sudamericano stanno vivendo un momento politico ed economico difficile: si tratta del Brasile, Paese che conta oltre duecento milioni di abitanti, e del Venezuela, il primo produttore di petrolio di quest’area geografica. Nonostante ciò, non possiamo esimerci dal notare il diverso trattamento che i principali media occidentali riservano alle due situazioni, canalizzando l’opinione pubblica in una direzione di opposizione al governo bolivariano di Nicolás Maduro, tale da far cadere nell’ombra la situazione brasiliana.

Mondiali 2014: il Brasile soddisfatto si lancia verso Rio 2016

Mondiali 2014: il Brasile soddisfatto si lancia verso Rio 2016

Il Brasile sperava di vendicare la sconfitta del 1950 e di vincere finalmente la Coppa del Mondo davanti al proprio pubblico, ma la nazionale più titolata della storia del calcio non è riuscita nell’impresa. Sconfitto sportivamente, il Brasile può comunque dirsi soddisfatto per come sono andati l’organizzazione e lo svolgimento dell’evento: “Il nostro Paese può considerarsi come vittorioso per quanto riguarda l’organizzazione della Coppa del Mondo”, ha dichiarato Dilma Rousseff, presidente dello stato più grande e popolato dell’America Latina. “Sono sicura che questo sia stato uno dei Mondiali più belli di sempre, abbiamo avuto la Coppa delle Coppe”.