Argentina: Alberto Fernández si difende alle elezioni legislative di metà mandato
La coalizione che fa capo al presidente Alberto Fernández ha raggiunto l’obiettivo minimo, ovvero quello di non lasciarsi scavalcare dalla destra di Mauricio Macri.
La coalizione che fa capo al presidente Alberto Fernández ha raggiunto l’obiettivo minimo, ovvero quello di non lasciarsi scavalcare dalla destra di Mauricio Macri.
“Non comprometteremo il futuro per il FMI”, ha affermato il presidente argentino Alberto Fernández nel giorno dell’anniversario della scomparsa di Néstor Kirchner. Intanto, l’ex presidente Mauricio Macri deve affrontare seri guai giudiziari.
I decreti emessi di recente dal governo cileno hanno portato al riemergere delle dispute territoriali e marittime che hanno caratterizzato le conflittuali relazioni tra Cile e Argentina sin dai tempi dell’indipendenza.
Di fronte alla rinuncia di Colombia e Argentina, uno dei Paesi più colpiti al mondo dalla pandemia si è fatto avanti per organizzare il torneo calcistico sudamericano.
Ad un anno dall’inizio del suo mandato, il bilancio della presidenza di Alberto Fernández presenta diversi punti positivi nonostante le grandi difficoltà causate dalla crisi economica e sanitaria che sta colpendo l’Argentina.
Il governo argentino ha annunciato i primi risultati nella riduzione della quota di debito in dollari. Nel frattempo, i comunisti argentini hanno lanciato la loro campagna finanziaria, che propone soprattutto l’applicazione di una tassa permanente sulle grandi fortune.
In carica da dicembre, il presidente argentino Alberto Fernández sapeva di dover risollevare un Paese reduce da quattro anni di iperliberismo sfrenato sotto la guida di Mauricio Macri. Ai problemi economici, poi, si è aggiunta anche la pandemia da nuovo coronavirus.
Il Paese sudamericano si trova alle prese con una possibile nuova crisi del debito, proprio nel bel mezzo della pandemia da nuovo coronavirus.
Dopo la vittoria di Alberto Fernández nella corsa alla presidenza, la coalizione di sinistra del Frente de Todos ha conquistato la maggioranza assoluta al Senato e quella relativa alla Camera dei Deputati.
Le elezioni presidenziali del 27 ottobre hanno sancito la sconfitta del neolibersita Mauricio Macri, spodestato da Alberto Fernández, nuovo presidente del Paese con Cristina Fernández de Kirchner come vice.