USA

USA, Mid-term: Donald Trump tiene il Senato, la House of Representatives ai Dems

USA, Mid-term: Donald Trump tiene il Senato, la House of Representatives ai Dems

Non sono ancora stati pubblicati tutti i risultati completi del mid-term election day, tenutosi martedì 6 novembre in tutti gli Stati Uniti. In palio c’era l’elezione della House of Representatives, la camera bassa composta da 435 seggi, ed il rinnovamento di 33 dei 100 seggi che compongono il Senato. In contemporanea si sono tenute anche le elezioni per l’elezione di trentanove governatori dei singoli stati federati, di cui parleremo in un prossimo articolo.

Gli Stati Uniti dal libero scambio al protezionismo di Donald Trump

Gli Stati Uniti dal libero scambio al protezionismo di Donald Trump

Una metamorfosi di tale portata ed in così breve tempo da scatenare un vero terremoto negli equilibri commerciali mondiali: da quando ha varcato le soglie della Casa Bianca, Donald Trump ha apertamente abbandonato la Bibbia dogmatica del libero scambio, per decenni libro sacro intangibile degli Stati Uniti d’America, innalzando barriere protezionistiche dichiaratamente volte a danneggiare le merci provenienti dalla Cina, ma in realtà nocive anche per altri Paesi, come quelli dell’Unione Europa o il Giappone.

Relazioni Stati Uniti – Cuba: situazione e prospettive sotto la presidenza di Donald Trump

Relazioni Stati Uniti – Cuba: situazione e prospettive sotto la presidenza di Donald Trump

Una delle principali tematiche che ha tenuto banco in questi primi mesi di presidenza di Donald Trump è quella riguardante le relazioni tra gli Stati Uniti e Cuba. Dopo i lunghi decenni di gelo, che sono andati ben oltre la fine della guerra fredda, la distensione aveva avuto inizio negli ultimi due anni grazie al cambiamento di rotta voluto da Barack Obama. Con l’elezione di Trump, però, molti dei progressi fatti di recente sembrano messi a repentaglio.

Donald Trump ha svelato i suoi piani: cancellare gli anni di Barack Obama

Donald Trump ha svelato i suoi piani: cancellare gli anni di Barack Obama

Sono passati oramai cinque mesi dall’ingresso di Donald Trump alla Casa Bianca, ed è già possibile tracciare un primo bilancio delle mosse del neopresidente repubblicano. Il settantunenne newyorkese sembra aver deciso di dedicare la prima parte del suo mandato alla distruzione di quanto fatto da Barack Obama nel corso dei precedenti otto anni. Non che la presidenza Obama si esente critiche, anzi, ma quanto meno l’amministrazione democratica aveva ottenuto dei risultati apprezzabili (pochi) in alcuni campi. Di fatto, abbiamo evidenziato tre settori nei quali l’amministrazione Obama aveva fatto dei passi in avanti rispetto alle storiche posizioni degli Stati Uniti, ma per ogni passo in avanti fatto dal primo presidente afroamericano della storia sembra che Donald Trump sia intenzionato a farne due indietro.

Porto Rico: presto uno stato degli USA? Tutt’altro che certo anche dopo il referendum

Porto Rico: presto uno stato degli USA? Tutt’altro che certo anche dopo il referendum

Domenica 11 giugno, si è tenuto a Porto Rico un referendum circa lo status dell’isola. Attualmente territorio non incorporato all’interno del Commonwealth degli Stati Uniti d’America, Porto Rico mantiene questo status sui generis sin dalla fine della guerra ispano-americana, nel 1898, che segnò la fine definitivo dell’impero spagnolo con la perdita delle ultime colonie da parte di Madrid (Cuba e le Filippine erano gli altri retaggi ancora esistenti del glorioso impero iberico).

Porto Rico, presto il 51° stato USA? Domenica il referendum

Porto Rico, presto il 51° stato USA? Domenica il referendum

Domenica 11 giugno, si terrà a Porto Rico un referendum circa lo status dell’isola. Attualmente territorio non incorporato all’interno del Commonwealth degli Stati Uniti d’America, Porto Rico mantiene questo status sui generis sin dalla fine della guerra ispano-americana, nel 1898, che segnò la fine definitivo dell’impero spagnolo con la perdita delle ultime colonie da parte di Madrid (Cuba e le Filippine erano gli altri retaggi ancora esistenti del glorioso impero iberico).

Presidenziali USA: la più grande farsa teatrale del mondo

Presidenziali USA: la più grande farsa teatrale del mondo

Già nel 1996, in occasione della seconda elezione di Bill Clinton alla Casa Bianca, Noam Chomsky notava come le presidenziali statunitensi, oltre a diventare sempre più costose ad ogni campagna quadriennale, seguivano la tendenza alla diminuzione della libertà e della democrazia formale. In cima alla piramide delle cause di questo lento processo storico, il pensatore di origine ebraica poneva il potere delle multinazionali ed i loro finanziamenti nei confronti dei candidati dei due partiti principali: il Partito Democratico ed il Partito Repubblicano. Oggi, nel confronto tra la democratica Hillary Clinton ed il repubblicano Donald Trump, non c’è motivo di credere che questa situazione sia migliorata, anche se, come sempre, anche questo confronto elettorale verrà seguito in tutto il mondo con grande, seppur ingiustificata, passione.