Imperialismo USA e dominio mondiale nel nuovo libro di Alessandro Pascale
Daniele Burgio, Massimo Leoni e Roberto Sidoli recensiscono il secondo tomo di “Ascesa e declino dell’impero statunitense”, il nuovo libro di Alessandro Pascale.
Daniele Burgio, Massimo Leoni e Roberto Sidoli recensiscono il secondo tomo di “Ascesa e declino dell’impero statunitense”, il nuovo libro di Alessandro Pascale.
Tra ristrutturazione produttiva, automazione e intelligenza artificiale, gli Stati Uniti entrano nel 2026 con l’ombra di nuovi licenziamenti di massa. Ma al “massacro” occupazionale risponde anche una ripresa di scioperi e organizzazione sindacale, segnale di conflitto crescente nei prossimi mesi.
Le sette domande di Bernie Sanders al Senato degli Stati Uniti, 9 dicembre 2025.
L’arresto di Nicolás Maduro riporta Trump al centro della scena internazionale, ma solleva il sospetto di una manovra diversiva. Tra sondaggi in calo, scandali irrisolti e tensioni interne ai MAGA, la politica estera diventa uno strumento per distogliere l’attenzione dai problemi domestici.
L’arresto di Maduro diventa il segnale di una dottrina trumpiana senza veli: la forza militare come strumento economico, il diritto internazionale ridotto a intralcio, mercati che festeggiano e nuove mire sulla Groenlandia, tra metalli critici, rotte artiche e accerchiamento geopolitico di Russia e Cina.
L’aggressione militare statunitense contro il Venezuela e l’arresto di Maduro segnano un salto di qualità nella strategia di Washington. Al di là delle alternanze tra repubblicani e democratici, emerge la continuità imperiale degli USA: controllo delle risorse, disciplina dell’America Latina, pressione su BRICS, Cina e Russia.
Tra lodi di facciata e tensioni crescenti, Mike Johnson fatica a tenere unito il Partito Repubblicano alla Camera. Le “discharge petition” su Epstein e Obamacare rivelano una leadership fragile, stretta tra la pressione di Trump, i numeri risicati e l’avvicinarsi delle midterm.
Los Angeles rinvia al 2030 l’“Olympic Wage”, salario minimo di 30 $ l’ora per alberghi e aeroporto: vittoria parziale delle imprese, dura la protesta sindacale. La misura, simbolo della città progressista, spinge al rialzo gli stipendi ma non risolve il caro-vita californiano.
Tre presidenze, tre stili, un filo rosso. L’articolo, presentato alla XXIII Serie di conversazioni «Cuba nella politica estera degli Stati Uniti»: Il ritorno di Trump: impatto presente e futuro per Cuba, confronta in modo sistematico le politiche degli Stati Uniti verso Cuba sotto Obama, Trump e Biden, mostrando come l’alternanza tra “impegno”, “massima pressione” e alleggerimenti selettivi non cambi l’obiettivo strategico: indurre trasformazioni interne nell’Isola fino al cambio di regime. Articolo disponibile in italiano e spagnolo.
Marjorie Taylor Greene rompe con Donald Trump attaccandone la narrazione sull’economia e l’“affordability”. Tra sondaggi in calo, feste per miliardari e piani di redistricting per le midterm, il presidente rilancia comizi e retorica anti-migranti, ma il malcontento nella base MAGA cresce.