Trump tenta lo strangolamento finale di Cuba
Il ritorno alla Dottrina Monroe preoccupa l’America Latina. L’adesione ai Brics+ come possibile strategia emancipatoria.
Il ritorno alla Dottrina Monroe preoccupa l’America Latina. L’adesione ai Brics+ come possibile strategia emancipatoria.
Di fronte alle rinnovate aggressioni imperialiste guidate dal governo statunitense di Donald Trump, il Governo Rivoluzionario di Cuba ribadisce la sua determinazione a difendere la sovranità, il socialismo e il benessere del popolo cubano, nella convinzione che Cuba vincerà.
Donald Trump reintroduce Cuba nella lista degli Stati sponsor del terrorismo e nomina Marco Rubio Segretario di Stato, consolidando una linea dura che promette nuove sanzioni contro l’eroico popolo cubano, e suscitando reazioni critiche a livello internazionale.
Lo scorso 14 gennaio, il governo degli Stati Uniti ha escluso Cuba dalla lista dei Paesi che sponsorizzano il terrorismo, una decisione accolta positivamente, ma che non deve nascondere il permanere del blocco economico e delle sanzioni unilaterali contro l’isola.
Nonostante l’inasprimento del blocco economico e le pressioni imperialiste degli Stati Uniti, oltre mezzo milione di cubani ha partecipato alla Marcia del popolo combattente a L’Avana. L’evento ha riaffermato il sostegno alla Rivoluzione e alla sovranità socialista.
Mentre il mondo si concentra su conflitti recenti, come quelli in Ucraina e a Gaza, non possiamo dimenticare l’ingiustizia decennale del blocco imposto dagli Stati Uniti a Cuba. Una misura crudele che ha affamato milioni di cubani, minacciando la loro sopravvivenza e libertà. Di seguito vi proponiamo la lettera aperta del prof. Angelo D’Orsi, disponibile in italiano e spagnolo.
Le sacre icone forniscono una realtà palpabile a una comunità per altro verso immaginaria. L’interessante approfondimento di Alessandra Ciattini sulle pratiche religiose a Cuba.
Con 187 voti favorevoli, due contrari e un astenuto, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha condannato l’embargo contro Cuba per la trentunesima volta consecutiva.
Proprio mentre il presidente cubano Díaz-Canel stava lasciando New York, un nuovo attentato contro l’ambasciata dell’isola a Washington ha messo in evidenza l’ostilità della mafia anticubana con sede a Miami.
Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha preso parte come invitato di lusso al vertice dei BRICS in Sudafrica, incontrando i leader di numerosi altri Paesi e lanciando la proposta di un “cambiamento storico” dettato dal coordinamento tra i Paesi in via di sviluppo.