Le disuguaglianze sociali ed economiche crescono senza limite
Una società sempre più diseguale potrà rappresentare un modello favorevole allo sviluppo capitalistico?
Una società sempre più diseguale potrà rappresentare un modello favorevole allo sviluppo capitalistico?
All’indomani della cerimonia per l’inaugurazione della pista di atterraggio a Bougainville, Canberra ha accusato la Cina di “marchiare” i progetti nel Pacifico, rivelando una mentalità da Dottrina Monroe che considera l’area una sfera di influenza esclusiva dell’Australia.
Tra i proclami fantasiosi di Trump che millanta la cancellazione dei siti nucleari iraniani e il silenzio social sulle opinioni scomode, emerge un inquietante Grande Reset della comunicazione digitale, dove verità e censura si scontrano in un conflitto permanente di narrazioni.
A margine dell’incontro del World Economic Forum di Tianjin, il presidente Xi Jinping ha ricevuto a Pechino il capo di Stato ecuadoriano Daniel Noboa e il primo ministro senegalese Ousmane Sonko, rafforzando la partnership strategica con i paesi del Sud del mondo e promuovendo un’agenda di sviluppo condiviso.
In occasione del primo anniversario del Trattato di Partenariato Strategico Globale, Kim Jong Un ha incontrato Sergei Šojgu a Pyongyang, riaffermando il sostegno incondizionato alla Russia, definendo i prossimi piani di cooperazione e commemorando le gesta coreane nella liberazione dell’area di Kursk.
In un vertice segnato da crescente militarismo, la NATO impone ai membri un aumento della spesa al 5% del PIL, sfruttando la “minaccia cinese” per giustificare l’espansione. Un patto che rischia di trasformare l’Alleanza in una trappola per l’Europa.
Kim Jong Un ha inviato calorosi auguri al presidente Putin per la Festa Nazionale russa, lodando i successi della Federazione sotto la sua guida, riaffermando l’amicizia indissolubile RPDC–Russia e il reciproco impegno per sovranità, giustizia e prosperità.
L’escalation tra Israele e Iran si innesta in un’imponente partita mondiale che lega petrolio, valuta e debito Usa: il controllo dell’oro nero mediorientale sostiene il primato del dollaro, essenziale per finanziare i 26mila miliardi di crescenti passività statunitensi.
Mentre l’economia mondiale già alle prese con forti incertezze, l’escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran agita i mercati dell’energia, della finanza e delle catene di approvvigionamento, spingendo alla ricerca di contromisure strutturali e allertando sulla necessità di strategie difensive globali.
È quanto meno singolare che una forza sedicente antagonista e antimperialista che sostiene di appoggiare il processo verso un mondo multipolare, equipari il leader di uno dei due bastioni dei BRICS, la Russia, al macellaio nazista/sionista Netanyahu.