No al “welfare” aziendale, sì al salario e allo stato sociale universale!
Il “welfare aziendale” viene venduto come un vantaggio esentasse, ma in realtà scambia salario e diritti universali con servizi privati gestiti da imprese e sindacati concertativi. Così si indeboliscono stato sociale, sanità pubblica e previdenza, mentre aumenta il potere degli enti bilaterali e dei privati.









