Sochi 2014: minacciati i Comitati Olimpici di Ungheria e Slovenia
Più i Giochi Olimpici si avvicinano, più il clima sta diventando rovente e la questione sicurezza assume un profilo sempre più concreto.
Più i Giochi Olimpici si avvicinano, più il clima sta diventando rovente e la questione sicurezza assume un profilo sempre più concreto.
Sono già in molti gli atleti degli sport invernali ad aver preso una posizione decisa contro le leggi omofobe promosse dal governo russo, volte, secondo quanto affermato dalle autorità del Paese che ospiterà le Olimpiadi a febbraio, a vietare la “propaganda omosessuale in pubblico”.
I recenti attentati di Volgograd, città storicamente nota come Stalingrado, a 688 km da Soči, hanno seriamente posto il problema della sicurezza in Russia per quanto riguarda l’organizzazione dei prossimi Giochi Olimpici invernali.
Dopo il Presidente della Germania, Joachim Gauck, che ha affermato che non si recherà in Russia per i Giochi Olimpici di Soči 2014, è stato il turno del numero uno francese, François Hollande, annunciare lo stesso per bocca di Laurent Fabius, Ministro degli Esteri.
In Russia ha suscitato numerose polemiche l’annuncio del Presidente tedesco, Joachim Gauck, che ha deciso di non recarsi a Soči in occasione dei Giochi Olimpici invernali. Sebbene il portaparola del capo di stato teutonico abbia specificato che la decisione non è dovuta alla volontà di inviare un messaggio politico, ricordando che in passato raramente il Presidente della Federazione ha assistito alla manifestazione a cinque cerchi, ne Paese che organizzerà le Olimpiadi questa decisione è stata accolta in modo molto polemico.
Ieri il Primo Ministro Enrico Letta si è recato al Foro Italico per incontrare i vertici del CONI. A capo di un governo che si regge a mala pena con lo scotch, Letta si è lanciato in proclami a lungo scadere confermando, tutto sommato, i luoghi comuni riguardanti sport e politica in Italia.
La Georgia, come pure le altre repubbliche del Caucaso, occupa una superficie modesta sulla carta geografica globale (solo 69.700 kmq) ed ha una popolazione tutto sommato ridotta (4,5 milioni di abitanti), ma ciò non significa che non svolga un ruolo fondamentale nello scacchiere geopolitico mondiale.
Le elezioni dello scorso 22 settembre hanno confermato il primato della CDU/CSU (Christlich Demokratische Union Deutschlands/Christlich-Soziale Union in Bayern) di Angela Merkel, che con ogni probabilità ricoprirà il ruolo di cancelliere per la prossima legislatura. Proprio il partito di Angela Merkel è l’unico a potersi dire realmente soddisfatto del risultato della tornata elettorale, mentre per tutti gli altri, in Germania ma anche fuori, si è trattato di una bruciante sconfitta.
Sulle elezioni norvegesi degli scorsi 8 e 9 settembre è stato detto e scritto di tutto, addirittura che avrebbe “vinto” Anders Breivik, il militante di estrema destra divenuto tristemente noto per gli attentati del luglio 2011.
Dopo che diversi parlamentari avevano deciso di cambiare schieramento nei mesi scorsi, il governo dell’allora Primo Ministro della Repubblica Turca di Cipro del Nord, İrsen Küçük, si è ritrovato in minoranza. Gli elettori dello stato riconosciuto unicamente dalla Turchia sono quindi stati chiamati alle urne con un anno di anticipo.