Angelo d’Orsi: “Una grande assemblea pubblica contro la censura e la repressione del dissenso”
Pubblichiamo il secondo comunicato del Prof. Angelo d’Orsi sulla vergognosa censura subita dalla città di Torino. Buona lettura.
Pubblichiamo il secondo comunicato del Prof. Angelo d’Orsi sulla vergognosa censura subita dalla città di Torino. Buona lettura.
La CUB ha tenuto a Pisa una conferenza stampa con presidio per denunciare la precarietà nel settore culturale: salari poveri, part time involontari, appalti e false partite IVA. Verso lo sciopero generale del 28 novembre, per fondi, stabilizzazioni e dignità.
La vera sfida sarebbe quella di generare nuova ricchezza senza redistribuire stagnazione. Il concetto non è ovviamente nostro, lo abbiamo preso in prestito da quanti chiedono al Governo una nuova politica industriale.
L’elezione di Catherine Connolly alla presidenza irlandese segna una svolta storica: consacra l’Irlanda come voce di punta per la causa palestinese, rilancia l’orizzonte della riunificazione dell’isola e rafforza le istanze sociali e pacifiste contro l’establishment.
Una manovra che premia il 7% più abbiente e lascia a secco ceti popolari e classe media: IRPEF sempre più sbilanciata su dipendenti e pensionati, aliquote alte mancanti, detassazioni che erodono il welfare, nuove rottamazioni che incentivano l’evasione.
Giorgia Meloni: “Ci vuole coraggio a dire che la manovra avvantaggia i ricchi”.
Il Fondo monetario internazionale indica il welfare europeo come bersaglio, chiedendo tagli e “riforme” che aprano la strada a privatizzazioni, riarmo e nuova austerità. Un richiamo politico a senso unico che ignora il debito Usa e mette a rischio diritti sociali, contratti e coesione democratica.
Non credere, non obbedire e non combattere. Fermiamo la normalizzazione repressiva della scuola da parte del ministro Valditara.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del prof. Angelo d’Orsi sull’annullamento della conferenza “Russofobia, russofilia, verità”, prevista il 12 novembre a Torino. La conferenza è stata successivamente ripristinata e si terrà alle ore 21 di questo mercoledì.
Le legislative anticipate del 29 ottobre nei Paesi Bassi segnano una battuta d’arresto per l’estrema destra di Geert Wilders, ma consegnano la vittoria a un centro-sinistra liberale ed euroatlantista. GL-PvdA arretra e cambia leader. Fuori dal “circo elettorale”, il Nuovo Partito Comunista richiama alla lotta di classe contro la guerra.