Taser o non taser?
Dichiarazione di Federico Giusti, delegato sindacale Cub, sulla adesione all’appello contro l’adozione del taser per la Polizia Municipale.
Dichiarazione di Federico Giusti, delegato sindacale Cub, sulla adesione all’appello contro l’adozione del taser per la Polizia Municipale.
L’invecchiamento della popolazione viene sempre più spesso usato come pretesto per mettere sotto accusa la spesa sociale, ma il vero nodo è un altro: il definanziamento del welfare, l’avanzata delle privatizzazioni e la scelta politica di privilegiare il riarmo ai diritti.
Il rafforzamento del COMFOSE e il trasferimento del Col Moschin confermano la crescente centralità del territorio pisano nella geografia militare italiana e atlantica, tra nuove infrastrutture, spese pubbliche e una militarizzazione sempre più profonda, estesa e strutturale.
Dopo il potenziamento di Camp Darby arriva COMFOSE: unità strategica dell’esercito italiano. Con Pisa che accentrerà sempre di più le strutture direttive e addestrative dei reparti dell’esercito presenti sul territorio costiero toscano.
Le pensioni povere non sono una fatalità: dipendono da contributi insufficienti, salari bassi e scelte politiche che scaricano il costo del welfare sui lavoratori. Un aumento dei contributi datoriali, il contrasto all’evasione e una politica salariale espansiva aprirebbero margini reali per rafforzare il sistema previdenziale.
Dietro la retorica dell’emergenza, il riarmo italiano emerge come scelta strutturale e bipartisan, avviata ben prima dell’attuale governo. Tra programmi pluriennali, fondi crescenti e tecnologie duali, la priorità militare ha avanzato anche negli anni della crisi sociale ed economica.
Iniziano a manifestarsi con tutta la virulenza possibile le linee guida del Ministero, stiamo parlando del contraddittorio richiesto per ogni dibattito (solo sull’attualità?) nelle scuole.
Nel nome delle materie STEM, l’ingresso della Fondazione Leonardo nelle scuole solleva una domanda politica: formazione o militarizzazione strisciante? Tra progetti, partnership e linee guida istituzionali, cresce il rischio di un’istruzione piegata alle esigenze dell’industria bellica e del mercato.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara torna all’attacco per arrestare ogni forma di iniziativa, nelle scuole, a sostegno del popolo palestinese.
Il dibattito sulle foibe torna ogni anno tra propaganda e semplificazioni. Questo articolo invita a ricostruire il contesto storico completo: violenze fasciste, occupazioni, repressioni e vendette di guerra, per sottrarre la memoria all’uso elettorale e aprire una riflessione nazionale onesta.