Il Vietnam sostiene il ruolo centrale delle Nazioni Unite
Il primo ministro vietnamita Phạm Minh Chính ha preso parte ai lavori dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in occasione della sua visita negli Stati Uniti, dal 17 al 23 settembre.
Il primo ministro vietnamita Phạm Minh Chính ha preso parte ai lavori dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in occasione della sua visita negli Stati Uniti, dal 17 al 23 settembre.
Mentre la stampa internazionale ha dato grande rilievo alla visita di Joe Biden in Vietnam, non si è parlato abbastanza degli incontri tenuti con i rappresentanti cinesi e russi, che ribadiscono la posizione coerente della politica estera vietnamita.
Nonostante il partenariato strategico globale stabilito con Washington, la Cina resta fiduciosa di poter sviluppare i propri legami con il Vietnam, puntando sulla vicinanza ideologica tra i due Paesi. Di seguito la traduzione dell’articolo pubblicato l’11 settembre da Yang Sheng sul Global Times.
Il 2 settembre, si sono tenute in Vietnam le celebrazioni per la giornata dell’indipendenza, in ricordo della dichiarazione letta da Hồ Chí Minh nel 1945.
Il presidente kazako Toqaev ha visitato il Vietnam su invito del suo omologo Võ Văn Thưởng. In quest’occasione, le due parti hanno stipulato dieci accordi di cooperazione bilaterale.
Dopo essersi recato in Indonesia, il presidente del parlamento vietnamita ha visitato l’Iran in occasione delle celebrazioni per i 50 anni di relazioni diplomatiche tra le parti.
In occasione della sua visita in Indonesia, il presidente del parlamento vietnamita ha incontrato i principali leader di quel Paese e ha preso parte all’Assemblea interparlamentare dell’ASEAN.
Nelle ultime due settimane, il Vietnam ha fatto sentire la sua voce in diversi incontri internazionali all’interno del Movimento dei Paesi non Allineati, dell’ASEAN e dell’UNHCR, lanciando un messaggio di pace, sicurezza e stabilità.
La politica estera del Vietnam può essere riassunta nella formula della “diplomazia del bambù”, caratterizzata dalla capacità del Vietnam di intrattenere relazioni bilaterali positive con tutte le principali potenze mondiali senza per questo assumere una posizione di sudditanza nei confronti di esse.
A quasi cinquant’anni dalla fine del conflitto, le bombe a grappolo lanciate dagli Stati Uniti continuano ad uccidere in Vietnam. Di seguito la traduzione dell’articolo pubblicato il 16 luglio dall’agenzia stampa cinese Xinhua.