La guerra genera non solo morti e distruzione, ma anche profitti (per pochi)
Vendite record di armi per Israele, il genocidio dei palestinesi è la vetrina ottimale per l’expo militare. L’articolo di Federico Giusti.
Vendite record di armi per Israele, il genocidio dei palestinesi è la vetrina ottimale per l’expo militare. L’articolo di Federico Giusti.
Il mandato d’arresto per Benjamin Netanyahu e per il suo ministro Yoav Gallant ha provocato la reazione scomposta del capo del governo sionista, ma anche dei suoi sostenitori occidentali, ai quali la Corte penale internazionale piace solo quando fa comodo.
Da anni Israele è un laboratorio della intelligenza artificiale e delle tecnologie dual use al servizio dell’esercito e per annientare ogni forma di resistenza e di opposizione.
Migliaia di ebrei americani protestano contro il genocidio palestinese, contrastando il sionismo. Le posizioni antisioniste si diffondono anche in altre nazioni occidentali, sfidando il mito del sostegno ebraico a Israele.
Ritenere Israele una democrazia è stato il principale errore dei media occidentali. Alcuni sondaggi ufficiali confermano che i due terzi della opinione pubblica è schierata a favore del genocidio del popolo palestinese.
All’indomani della decisione della corte dell’Aia che apre un’inchiesta contro Israele per atti di genocidio ai danni del popolo palestinese arriva puntuale la ritorsione dei paesi Nato e filo israeliani che bloccano i finanziamenti all’agenzia Onu incaricata di assistere i rifugiati.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dei Giovani Palestinesi d’Italia (GPI) e dell’Unione Democratica Arabo Palestinese (UDAP) circa la manifestazione prevista per il prossimo 20 gennaio a Vicenza.
Il rapporto Moody’s stima che Israele spenda 269 milioni di dollari al giorno per la guerra in corso. Questo rappresenta circa il 10% del PIL israeliano, influenzando l’economia basata su turismo e tecnologia. L’articolo di Federico Giusti.
Sono sempre più le voci di condanna che si levano contro i crimini perpetrati dai sionisti ai danni della popolazione civile di Gaza, che mettono in evidenza come Israele possa essere definito uno “Stato terrorista”, mentre Erdoğan non ha esitato a paragonare Netanyahu a Hitler.
Giulia Bertotto commenta la presentazione del saggio di Diana Carminati “Come si liquida un popolo. La ‘normalizzazione’ della questione palestinese” (DeriveApprodi, 2023), condottta dall’antropologa Alessandra Ciattini.