Il ruolo dell’esercito del popolo nella rivoluzione vietnamita
Insieme al Partito Comunista, l’esercito del popolo rappresenta uno degli attori fondamentali della rivoluzione vietnamita.
Insieme al Partito Comunista, l’esercito del popolo rappresenta uno degli attori fondamentali della rivoluzione vietnamita.
Ancora una volta, Benjamin Netanyahu non ha trovato la maggioranza necessaria per formare il governo israeliano. Il presidente Reuven Rivlin ha incaricato Benny Gantz per la risoluzione della stasi politica.
Il ruolo rivoluzionario della gioventù ed il ruolo fondamentale dei giovani nella società secondo Hồ Chí Minh.
Le elezioni di sabato 5 ottobre hanno rappresentato un momento storico: per la prima volta, il parlamento degli Emirati Arabi Uniti sarà composto da venti uomini e venti donne.
Lo scorso 2 settembre sono caduti i cinquant’anni dalla morte di Hồ Chí Minh, leader rivoluzionario e primo presidente del Vietnam indipendente. Nel suo testamento, lo zio Hồ insiste sull’importanza dell’unità del partito per il successo del socialismo.
In queste ore, i due principali leader politici israeliani, Benjamin Netanyahu e Benny Gantz, si stanno incontrando per decidere il futuro governo del Paese. Qualsiasi soluzione, tuttavia, non cambierà le politiche anti-palestinesi di Tel Aviv.
Fondata il 1° ottobre dal leader rivoluzionario Mao Zedong, la Repubblica Popolare Cinese ha appena compiuto settant’anni. In questa occasione, vi proponiamo la traduzione di un articolo pubblicato sul Quotidiano del Popolo per festeggiare questo importante anniversario.
Al contrario di quello che affermano gli oppositori, la leadership del Partito Comunista ha contribuito a rilanciare il Vietnam sulla scena internazionale.
Nonostante la sconfitta delle elezioni legislative, il premier uscente Benjamin Netanyahu ha ricevuto l’incarico per formare il nuovo governo israeliano da parte del presidente Reuven Rivlin.
In vista del settantesimo anniversario della nascita della Repubblica Popolare Cinese per mano di Mao Zedong, che cadrà il prossimo 1° ottobre, vi proponiamo la traduzione di un articolo del sinologo Zamir Ahmed Awan, dell’Università di Islamabad (Pakistan), apparso il 12 settembre sul Quotidiano del Popolo.