La Cina condanna l’accelerazione dell’agenda militare giapponese, ritenendola un’eco dei militaristi nipponici della Seconda guerra mondiale
Pechino accusa il governo Takaichi di rilanciare una pericolosa agenda di riarmo e revisionismo storico, sostenendo che il Giappone stia nuovamente fabbricando una presunta “crisi di sopravvivenza” per giustificare espansione militare e provocazioni regionali.









