La Giornata dello Spazio della Cina illumina una serie di nuovi risultati straordinari

L’undicesima Giornata dello Spazio della Cina mette in evidenza nuovi progressi scientifici e tecnologici, dall’esplorazione lunare e marziana alla cooperazione internazionale, confermando la rapidità dello sviluppo aerospaziale cinese e la sua crescente apertura verso il mondo.

Global Times – 24 aprile 2026

Venerdì ricorre l’11ª Giornata dello Spazio della Cina, che mette in luce una serie di nuovi risultati straordinari nel settore aerospaziale del Paese, tra cui nuove scoperte sui campioni lunari di Chang’e-5, il calendario di lancio della missione di esplorazione planetaria Tianwen-3 e la cooperazione internazionale nella missione di osservazione solare Xihe-2. Un esperto cinese ha dichiarato che l’industria spaziale cinese sta avanzando a un ritmo impressionante e che, attraverso una cooperazione inclusiva e paritaria, la Cina abbraccia l’apertura per condividere i successi spaziali a beneficio di un numero crescente di Paesi nel mondo.

Uno dei principali risultati annunciati durante la cerimonia di apertura dell’11ª Giornata dello Spazio della Cina è stato che gli scienziati cinesi hanno identificato due minerali lunari precedentemente sconosciuti a partire dai 1.731 grammi di campioni lunari riportati sulla Terra dalla missione Chang’e-5, segnando un ulteriore passo avanti nella ricerca sullo spazio profondo. I due nuovi minerali sono stati ufficialmente approvati e classificati dall’Associazione Mineralogica Internazionale. Sono stati denominati magnesiochangesite-(Y) e changesite-(Ce).

Questo segna il secondo e il terzo minerale lunare scoperti da scienziati cinesi, dopo la prima scoperta della changesite-(Y) nel 2022. A livello globale, essi rappresentano il settimo e l’ottavo nuovo minerale lunare identificati in campioni lunari riportati sulla Terra.

Inoltre, la China National Space Administration (CNSA) ha annunciato durante l’evento di venerdì che la missione cinese di esplorazione planetaria Tianwen-3 dovrebbe essere lanciata intorno al 2028 e riportare sulla Terra campioni da Marte intorno al 2031, con cinque progetti di cooperazione internazionali e di Hong Kong e Macao selezionati per unirsi alla missione, secondo quanto riferito dall’agenzia Xinhua.

La CNSA ha inoltre annunciato ufficialmente i progetti di cooperazione selezionati per la missione Tianwen-3. L’orbiter trasporterà tre strumenti cooperativi: lo spettrometro Mars PEX, guidato dal gruppo di lavoro per l’esplorazione del Comitato sulla Ricerca Spaziale, per cercare tracce di vita su Marte e rilevare la composizione minerale della superficie marziana; l’analizzatore della composizione degli ioni molecolari di Marte, guidato dalla Macau University of Science and Technology, per studiare il processo di fuga dell’atmosfera marziana; e lo spettrometro laser eterodina, guidato dalla Chinese University of Hong Kong, per rilevare la distribuzione verticale degli isotopi dell’acqua nell’atmosfera marziana e dei campi di vento marziani.

L’11ª Giornata dello Spazio della Cina ha inoltre visto la Cina pubblicare il suo primo sistema di standard per il settore spaziale commerciale, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo guida della standardizzazione nello sviluppo dell’industria spaziale e promuovere uno sviluppo di alta qualità delle attività spaziali commerciali, secondo Xinhua.

Wang Yanan, caporedattore della rivista Aerospace Knowledge con sede a Pechino, ha dichiarato venerdì al Global Times che l’industria aerospaziale cinese sta avanzando a una velocità senza precedenti, ha raggiunto il livello avanzato mondiale in alcuni campi chiave e ha prodotto risultati fruttuosi nell’esplorazione spaziale.

Esplorando l’ignoto attraverso i programmi aerospaziali, la Cina si sta sforzando di cogliere nuove opportunità per lo sviluppo a lungo termine del Paese e della nazione, che costituisce un grande obiettivo, ha affermato Wang, citando le iniziative cinesi di ricerca scientifica di lungo periodo, tra cui l’esplorazione lunare e le missioni di ritorno di campioni da Marte, nonché i progressi costanti nella ricerca sul suolo lunare, che dimostrano pienamente la ferma determinazione della Cina a far avanzare la propria industria aerospaziale su base duratura.

I risultati della Cina nello sviluppo aerospaziale non si limitano al proprio progresso interno, ma vengono condivisi con la comunità internazionale attraverso una cooperazione concreta. Nell’11ª Giornata dello Spazio della Cina, la CNSA ha annunciato opportunità di cooperazione internazionale sulla missione di osservazione solare Xihe-2, invitando partner globali ad avanzare congiuntamente nella scienza solare e nella ricerca mirata ad approfondire la comprensione del Sole da parte dell’umanità, secondo Xinhua.

Nello stesso giorno, due astronauti pakistani sono arrivati in Cina e sono stati ammessi all’Astronaut Center of China a Pechino, dopo che la China Manned Space Agency aveva annunciato mercoledì pomeriggio che Muhammad Zeeshan Ali e Khurram Daud erano stati selezionati come i primi astronauti stranieri per l’addestramento nelle missioni spaziali cinesi. Dopo aver completato tutto l’addestramento e le valutazioni, uno di loro parteciperà a una missione spaziale come specialista del carico utile, diventando il primo astronauta straniero a bordo della stazione spaziale Tiangong.

Durante la regolare conferenza stampa di venerdì, alla domanda se la Cina promuoverà una cooperazione spaziale più inclusiva e se il Paese sarà più aperto alla cooperazione con partner internazionali nel settore aerospaziale, in un momento in cui il focus della competizione spaziale si è evoluto dalla tecnologia alla definizione delle regole e alle alleanze, il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun ha dichiarato che lo spazio non è un’arena per la competizione tra grandi potenze. La Cina continuerà a lavorare con vari Paesi per una cooperazione spaziale aperta e per far avanzare l’impresa comune dell’umanità nell’esplorazione dello spazio extra-atmosferico.

Guo ha sottolineato che la Cina sostiene sempre il principio di uguaglianza, mutuo beneficio, uso pacifico e sviluppo inclusivo nella cooperazione spaziale con gli altri Paesi.

La Cina ha firmato accordi di cooperazione spaziale con molti Paesi africani, e nella stazione spaziale Tiangong vi sono 10 dipinti di giovani africani; il satellite sino-brasiliano per le risorse terrestri aiuta a proteggere le foreste pluviali del Sud America; gli astronauti pakistani sono pronti a dirigersi verso la stazione spaziale cinese insieme agli astronauti cinesi, ha affermato Guo.

Un tratto distintivo dell’apertura della Cina nella cooperazione aerospaziale è che, attraverso un’ampia collaborazione con tutte le parti, essa ha abbassato la soglia di accesso alle tecnologie aerospaziali per i Paesi del Sud globale e ha offerto loro opportunità di partecipare alla ricerca scientifica spaziale, ha dichiarato Wang, osservando che ciò contrasta nettamente con il modello di cooperazione del passato di alcuni Paesi sviluppati, che collaboravano solo con interlocutori selezionati dotati di risorse eccezionali, tecnologia avanzata e capacità complessive elevate.

«Guidata dal principio della cooperazione su un piano di parità, l’impresa aerospaziale cinese è destinata a recare benefici a un numero crescente di Paesi, ed è una concezione che otterrà un riconoscimento globale sempre maggiore», ha affermato l’esperto.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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