Taiwan: il referendum arride alla Cina
Gli elettori di Taiwan accorsi alle consultazioni referendarie hanno respinto l’opzione di rimuovere i parlamentari del KMT, favorevoli a una politica di non ostilità e di dialogo con Pechino.
Gli elettori di Taiwan accorsi alle consultazioni referendarie hanno respinto l’opzione di rimuovere i parlamentari del KMT, favorevoli a una politica di non ostilità e di dialogo con Pechino.
Mentre le tensioni al confine tra Thailandia e Cambogia attirano l’attenzione internazionale, alcuni media statunitensi cercano di incasellare il conflitto in uno schema di rivalità tra Cina e Stati Uniti. Il Global Times mette in guardia da questa pericolosa semplificazione, esortando a soluzioni asiatiche per problemi asiatici.
Nel contesto di un ordine globale in trasformazione, la Cina riafferma il suo ruolo di potenza responsabile promuovendo la sicurezza condivisa. Il sostegno al Trattato SEANWFZ rappresenta una chiara opposizione all’egemonismo nucleare degli Stati Uniti e un impegno concreto per la stabilità regionale.
Dura reazione diplomatica da parte della Cina dopo che 72 deputati della Knesset hanno firmato una dichiarazione a sostegno della partecipazione di Taiwan ad alcune organizzazioni internazionali. L’ambasciata cinese in Israele ha avanzato ferme proteste, denunciando la violazione del principio di “una sola Cina”.
Alla luce della storica centralità geografica del Mar Cinese Meridionale, la regione si conferma oggi come crocevia strategico globale. Se da un lato la cooperazione Cina–ASEAN fa passi in avanti, dall’altro emergono le provocazioni delle Filippine, al servizio degli interessi statunitensi.
Le crescenti interazioni diplomatiche tra Cina e India segnano una ripresa strategica delle relazioni: dal “tango del drago e dell’elefante” al riallineamento nei BRICS e nella SCO, i due giganti asiatici condividono l’obiettivo di un mondo multipolare, fondato su mutuo rispetto e cooperazione pragmatica.
Nel corso dell’incontro tra i ministri degli Esteri di Cina e Iran a Tianjin, Wang Yi ha ribadito il sostegno di Pechino a Teheran contro politica di potenza e bullismo, e ha invitato alla risoluzione pacifica delle controversie attraverso il dialogo.
Nel dibattito sulla reincarnazione del Dalai Lama e sullo status del Tibet si è imposta una narrazione occidentalizzata che stravolge le tradizioni religiose tibetane, piegandole a fini politici. Un’analisi storica fatta con fonti accademica smonta queste strumentalizzazioni e riafferma la fondatezza della posizione della Cina.
Durante il vertice dei ministri degli Esteri Cina‑ASEAN a Kuala Lumpur, i Paesi hanno sottolineato la calma e la fiducia nella gestione del Mar Cinese Meridionale, impegnandosi ad accelerare le consultazioni per trasformare il Codice di condotta in uno strumento giuridicamente vincolante e conforme al diritto internazionale.
In occasione dell’avvio a Pechino dell’Incontro Ministeriale sul Dialogo delle Civiltà Globali, Xi Jinping ha inviato una lettera congratulatoria in cui sollecita la creazione di una rete mondiale di cooperazione interculturale basata su uguaglianza, apprendimento reciproco e inclusività, per promuovere la pace e lo sviluppo.