Marocco: terremoto politico alle elezioni legislative
Pesante sconfitta elettorale per il partito del primo ministro marocchino Saâdeddine El Othmani, che ha rassegnato le dimissioni da segretario generale.
Pesante sconfitta elettorale per il partito del primo ministro marocchino Saâdeddine El Othmani, che ha rassegnato le dimissioni da segretario generale.
Le elezioni presidenziali, tenutesi su due turni il 18 luglio e il 5 settembre, hanno visto la vittoria di Carlos Vila Nova, che a breve assumerà la massima carica dell’arcipelago africano.
Un golpe militare guidato da Mamady Doumbouya ha portato all’arresto e alla destituzione del presidente Alpha Condé. Il Paese africano sembra essere sull’orlo della guerra civile, mentre scontri armati stanno avendo luogo nella capitale Conakry.
Il deterioramento delle relazioni diplomatiche tra Algeria e Marocco ha raggiunto il proprio apice con la decisione presa in questi giorni dal governo algerino.
Le elezioni dello scorso 12 agosto hanno visto la vittoria del candidato dell’opposizione Hakainde Hichilema, che ha sconfitto il presidente in carica Edgar Lungu.
Le decisioni prese dal presidente Kaïs Saïed hanno provocato le due proteste da parte dell’opposizione, che considera la sospensione dei lavori del parlamento come un golpe.
Il primo ministro etiope resta in sella, ma la grande instabilità dell’Etiopia sembra destinata a durare a lungo.
Il sistema politico algerino è oramai delegittimato a tal punto che tre elettori su quattro preferiscono non andare a votare.
Dopo sedici anni, le elezioni legislative sono tornate a svolgersi in Somaliland, uno Stato africano ancora non riconosciuto dalla comunità internazionale.
Il Mali è uno dei Paesi africani dalla vita politica più travagliata, caratterizzata da un continuo succedersi di colpi di Stato.